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== Gli eventi ==
Nell'agosto 1991, dopo una trattativa di notevole complessità, il presidente sovietico [[Michail Gorbačëv|Mikhail Sergeevič Gorbačëv]] si apprestava a siglare il nuovo patto federativo dell'URSS che, di lì a poco, avrebbe mutato la propria denominazione ufficiale da [[Unione delle Repubbliche Socialiste Sovietiche]] in quella, presumibilmente, di [[Unione delledegli RepubblicheStati Sovietiche SovraneSovrani]]. Il 28 giugno era stato dichiarato sciolto il [[Consiglio di mutua assistenza economica|Comecon]] ed il 1º luglio il [[Patto di Varsavia]].
 
Dodici dei paesi già facenti parte dell'[[Unione Sovietica|URSS]] erano prossimi alla firma, la [[Federazione Russa]], l'[[Ucraina]], la [[Bielorussia]], la [[Moldavia]], la [[Georgia]], l'[[Armenia]], l'[[Azerbaigian]], il [[Kazakistan]], il [[Turkmenistan]], il [[Kirghizistan]], l'[[Uzbekistan]] ed il [[Tagikistan]]. Solo si esclusero le [[Stati baltici|Repubbliche Baltiche]], ovvero, [[Lituania]], [[Lettonia]] ed [[Estonia]], che, dopo più di cinquant'anni, ebbero l'attesa possibilità di liberarsi dall'[[Occupazione sovietica delle repubbliche baltiche|occupazione sovietica]] e di riconquistare l'indipendenza.
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