Casola Valsenio: differenze tra le versioni

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L'offensiva finale fu sferrata nell'aprile [[1945]]. La valle del Senio fu liberata dal [[Gruppi di Combattimento#Gruppo di Combattimento .22Friuli.2|Gruppo di Combattimento "Friuli"]], inquadrato nel X Corpo d'Armata britannico. Per i sacrifici delle sue popolazioni e per la sua attività nella lotta partigiana, Casola Valsenio fu insignita della [[Croce di Guerra al Valor Militare]].
 
Nel dopoguerra iniziò una faticosa opera di ricostruzione, segnata da profondi cambiamenti sociali ed economici resi più drammatici dal fenomeno, comune a gran parte degli [[Appennini]] centro-settentrionali, dello spopolamento delle aree rurali (nel secondo dopoguerra i residenti sono dimezzati, passando da 5.600 a 2844meno di 3.000).
 
Negli anni '70 e '80 si sono gettate le basi per un nuovo sviluppo fondato sull'integrazione tra agricoltura specializzata e di qualità, turismo e valorizzazione delle emergenze naturali e ambientali del territorio.
 
=== Emergenze naturali e ambientali ===
* Il territorio comunale, a nord, è attraversato dalla [http://www.venadelgesso.org '''Vena del Gesso Romagnola'''], una spettacolare e imponente dorsale rocciosa che taglia trasversalmente le vallate che dall'[[Appennino]] scendono verso la pianura. Su questa area, che si estende tra le province di [[Ravenna]] e [[Bologna]], la [[Regione Emilia-Romagna]] - con legge 21/2/2005 n.10 - ha istituito il [[Parco regionale della Vena del Gesso Romagnola]] su una superficie complessiva di ha 2.042.
* Immediatamente fuori dal paese, lungo la strada provinciale che collega Casola Valsenio a Fontanelice, si può visitare il '''[[Giardino delle erbe Augusto Rinaldi Ceroni|Giardino delle Erbe "Augusto Rinaldi Ceroni"]].''' Il Giardino delle erbe – di proprietà della Regione Emilia-Romagna – è stato inaugurato nel 1975 ed è intitolato al suo fondatore Augusto Rinaldi Ceroni. Si sviluppa su una superficie di 4 ettari, con una struttura a gradoni, dove sono coltivate circa 450 diverse specie ed essenze officinali. Il Giardino, che fa parte del circuito Museale della [[provincia di Ravenna]], svolge un’importante funzione di conoscenza, valorizzazione e divulgazione della coltivazione e dell’uso delle [[Piante officinali spontanee|piante officinali]].
 
=== Patrimonio storico-architettonico ===
* Vi si trova la '''Villa ''Il Cardello''''', antica foresteria dell'Abbazia di Valsenio (risalente al XII secolo) nonché casa del famoso poeta e scrittore [[Alfredo Oriani]], dove morì il 18 ottobre [[1909]]. Oggi, l'abitazione, - monumento nazionale, - è adibita a casa-museo dello scrittore; l'edificio è proprietà della [http://www.fondazionecasadioriani.it Fondazione Casa di Oriani].
* La Rocca medievale di [http://www.montebattaglia.it]'''[[Monte Battaglia]]''' risalente al XII secolo, è posta sulla somminità dell'omonimo monte, a 715 [[Livello del mare|m s.l.m.]], nello spartiacque tra le vallate del [[Senio]] e del [[Santerno]]. Nella sua lunga storia è stata teatro di aspre contese e battaglie, da quella tra [[Goti]] e [[Impero bizantino|Bizantini]] nel [[VI secolo]], fino ai drammatici e sanguinosi combattimenti del [[1944]] (dal 24 settembre all'11 ottobre), durante la [[Seconda guerra mondiale|seconda Guerra Mondiale]]. Luogo di memoria degli eventi bellici e della [[Guerra di liberazione italiana|Guerra di Liberazione]] nazionale, la Rocca di [[Monte Battaglia]] è stata sottoposta a un'intensa opera di ripristino e restauro negli anni '80 del XX sec,.
 
=== Abbazie e pievi del territorio casolano ===
[[File:Appennino Casolano.JPG|thumb|L'Appennino casolano tra Romagna e Toscana]]
* '''Abbazia di San Giovanni Battista in Valsenio'''. Fondata intorno all'[[anno Mille]] dai [[Ordine benedettino|benedettini]], fu in origine un [[monastero]]. La comunità si sciolse nel [[XV secolo]]. Il complesso monastico, l'edificio più antico dell'alta [[valle del Senio]], conserva l'aspetto tipico delle chiese romaniche maggiori: struttura a tre [[navata|navate]] con [[abside]] semicircolare<ref>{{cita web|url=http://casolavalsenio.racine.ra.it/index.php/articles/44?theme=print|titolo=I dintorni di Casola Valsenio|accesso=23 maggio 2015}}</ref>. La chiesa è stata interessata da una campagna di scavo, avvenuta nel [[2009]], volta a recuperarne l'aspetto originario. Sono state riscoperte le vestigia della primitiva costruzione, databile tra tardo antico ed [[alto Medioevo]]: è stato rinvenuto il pavimento; inoltre sono state scoperte le fondazioni di due grandi colonne pilastrate, attribuibili anch'esse a una fase antica. Ciò ha fatto pensare all'esistenza di un ambiente sotterraneo, ancora più antico della chiesa fondata dai benedettini, di cui era ignota l'esistenza. Si è resa così necessaria una seconda campagna di scavi, avvenuta nel [[2011]].<ref>{{cita news|autore=Chiara Guarnieri (Soprintendenza Archeologica dell'Emilia-Romagna)|titolo=|pubblicazione=Il nuovo Diario-Messaggero|data=22 settembre 2012}} Pag. 22.</ref> Grazie al lavoro archeologico è stata riportata alla luce l'originaria [[cripta]], risalente al [[VII secolo]], ritrovata al di sotto dell'[[abside]] attuale. La pavimentazione si è presentata in lastre di pietra calcarea. È stata in parte rinvenuta anche la scala originale dalla quale si scendeva nella cripta. Inoltre sono stati ritrovati: l'antico [[frantoio]] dei monaci benedettini, in marmo rosso di Verona e una lastra marmorea d'epoca bizantina raffigurante una croce intrecciata sulla quale sono posati due uccellini.<ref>{{cita news|autore=Andrea Bertozzi|titolo=Valsenio, l'abbazia pronta a svelare i suoi antichi tesori|pubblicazione=Il nuovo Diario-Messaggero|data=8 febbraio 2014}}</ref>
* Altri luoghi di culto di particolare interesse storico-architettonico sono le chiese di '''Prugno''', di '''Rivacciòla''' e le [[pieve|pievi]] di '''Settefonti''' (restaurata nel primo decennio del XXI secolo) e di '''Sant'Apollinare''', con annesso il campanile romanico (quest'ultima situata al confine con il Comune di [[Palazzuolo sul Senio]], a 98&nbsp;km daa sud di Casola).
 
=== Gli eventi atmosferici del 2011 ===
=== Eventi e ricorrenze ===
==== Principali manifestazioni ====
Le manifestazioni più importanti sono quelle legate alle erbe e [[piante officinali]] e, ai "frutti dimenticati", ai prodotti del territorio, con la riscoperta di antiche ricette.
 
[[File:Composizione di Frutti Dimenticati.jpg|thumb|left|upright=0.7|Composizione di Frutti dimenticati]]'''Festa del Tartufo Primaverile''': su iniziativa della Pro Loco e dell'Amministrazione comunale, Casola dedica una festa al [[Tartufo Primaverile]], una vera e propria prelibatezza del territorio, da conoscere, apprezzare e promuovere. La Festa si svolge nella seconda domenica di marzo, in piazza Luigi Sasdelli. Prima della Festa i ristoranti casolani dedicano il loro menu al tartufo primaverile.
 
* '''Festa dei Frutti Dimenticati:''' nata nel [[1991]], è una manifestazione che attira ogni anno un pubblico numeroso e si tiene il secondo e terzo fine settimana di ottobre. Gli agricoltori casolani presentano e commercializzano, sia al naturale che lavorati, i piccoli frutti autunnali, come [[azzeruolo|azzeruole]], [[giuggiole]], [[cotogno|cotogni]], [[pera|pere volpine]], [[mela|mele della rosa]], [[nespola|nespole]], avellane, [[Sorbus|sorbe]] e [[Corbezzolo|corbezzoli]].[[File:La Festa dei Frutti Dimenticati.jpg|thumb|upright=0.7|La Festa dei Frutti Dimenticati]]Frutti che rappresentavano l'alimentazione quotidiana della popolazione contadina, oggi scomparsi o caduti in disuso con l'introduzione del consumo di massa. La festa casolana li recupera sia dal punto di vista culturale, con conferenze, sia da quello materiale, con addobbi delle bancarelle in tema e ricostruzioni del mondo contadino tradizionale. L'interesse gastronomico è arricchito da un concorso di [[marmellate]] e [[liquori]] e da piatti che utilizzano i frutti dimenticati sia in modo tradizionale che moderno, mantenendo, in ogni caso, integro il loro potere evocativo.
 
[[File:Composizione di Frutti Dimenticati.jpg|thumb|left|upright=0.7|Composizione di Frutti dimenticati]]
* '''Festa dei Frutti Dimenticati:''' nata nel [[1991]], è una manifestazione che attira ogni anno un pubblico numeroso e si tiene il secondo e terzo fine settimana di ottobre. Gli agricoltori casolani presentano e commercializzano, sia al naturale che lavorati, i piccoli frutti autunnali, come [[azzeruolo|azzeruole]], [[giuggiole]], [[cotogno|cotogni]], [[pera|pere volpine]], [[mela|mele della rosa]], [[nespola|nespole]], avellane, [[Sorbus|sorbe]] e [[Corbezzolo|corbezzoli]].[[File:La Festa dei Frutti Dimenticati.jpg|thumb|upright=0.7|La Festa dei Frutti Dimenticati]]Frutti che rappresentavano l'alimentazione quotidiana della popolazione contadina, oggi scomparsi o caduti in disuso con l'introduzione del consumo di massa. La festa casolana li recupera sia dal punto di vista culturale, con conferenze, sia da quello materiale, con addobbi delle bancarelle in tema e ricostruzioni del mondo contadino tradizionale. L'interesse gastronomico è arricchito da un concorso di [[marmellate]] e [[liquori]] e da piatti che utilizzano i frutti dimenticati sia in modo tradizionale che moderno, mantenendo, in ogni caso, integro il loro potere evocativo.
Dal 2012, la Festa dei Frutti Dimenticati si svolge anche nel secondo fine settimana di ottobre, che era dedicato esclusivamente alla «Festa del Marrone di Casola», un prodotto pregiato dell'Appennino ravennate, concentrato nelle vallate del [[Senio]], del [[Sintria]] e del [[Lamone (fiume)|Lamone]] dove vengono coltivati oltre 400 ettari di castagneti da frutto. Dal 2012 la Festa dei Frutti Dimenticati ha dunque assunto la denominazione "'''Festa dei Frutti Dimenticati e del Marrone di Casola'''".
 
* '''Erbeinfiore:''' l'ultimo fine settimana di maggio, nel periodo della maggior fioritura, il [[Giardino delle Erbe Augusto Rinaldi Ceroni|Giardino delle Erbe "Augusto Rinaldi Ceroni"]] propone due giornate nelle quali si alternano visite guidate, conferenze e laboratori per conoscere e utilizzare i fiori officinali. [[File:Giardino delle Erbe.jpg|thumb|Il Giardino delle Erbe "Augusto Rinaldi Ceroni"]]Negli spazi del Giardino delle Erbe si tiene anche un mercatino con esposizione e commercializzazione, sia al naturale che lavorati, di fiori utilizzati in cucina e per il benessere del corpo.
* NelleIn seratediversi deifine settimana (venerdì e sabato), tra giugno e luglio, il centro storico di Casola Valsenio, ospita i '''Mercatini di CasolAromatica''', che sono l'evoluzione dei «Mercatini Serali delle Erbe», nati nel [[1982]]. In questi fine settimana, a fine giugno, si svolge la '''Giornata della Lavand,''' la suggestiva '''Notte Viola,''' la grande '''cena alle erbe'''.
[[File:Casola Valsenio 2006 bancarella giardino delle erbe.jpg|thumb|left|upright=0.7|Una bancarella del Mercatino serale delle Erbe]]
Le bancarelle dei Mercatini di CasolAromatica propongono erbe eed essenze, prodotti tipici del territorio, street food con stuzzicherie e assaggi di prodotti alle erbe e della tradizione, aperitivi con fiori eduli, vini e birra artigianale. I Mercatini di CasolAromatica sono animati da musica di strada, dibattiti, conferenze, dimostrazioni e laboratori.
 
[[File:Marroni casolani.jpg|thumb|upright=0.7|I marroni di Casola Valsenio]]'''Altre manifestazioni'''
* A partire dal [[1993]] si sono tenuti a Casola diversi «'''Incontri nazionali (ed internazionali) di [[speleologia]]'''»: «Nebbia» nel 1993, «Le Speleologie» nel 1995, «Speleopolis» nel 1997, «Millennium» nel 1999, «Scarburo!» nel 2006, (che ha registrato la presenza di 2850 partecipanti); «Geografi del Vuoto» nel 2010, dove si è raggiunta la quota di 3856 partecipanti. Durante questo evento, la Società Speleologica Italiana, ha riconosciuto Casola Valsenio, come "Speleopolis - Città Amica degli Speleologi", titolo che è stato affisso nelle entrate principali del paese. Nell'ottobre 2013 si è svolta «Underground», che ha registrato 3.539 partecipanti. Illustre ospite è stato lo speleologo Jean-Marie Chauvet, famoso scopritore della [[Grotta Chauvet]].
 
==== Altre manifestazioni ====
* '''Festa di Primavera e dei Carri di Pensiero''' (antica Festa di Mezza Quaresima, nata nel [[1891]])
È una manifestazione dedicata alle allegorie in movimento. Protagonisti sono tre grandi carri allegorici costruiti con legno, "grisoli", ferro e gesso, "popolati" da personaggi simbolici che, uniti al carro, creano un'immagine allegorica. La sfilata si svolge il [[Anniversario della liberazione d'Italia|25 aprile]] di ogni anno. Dal 2007, i carri sfilano anche di notte, nella serata del sabato successivo. La Festa risale alla fine del XIX secolo ed affonda le sue radici nella tradizione romagnola della [[Folclore romagnolo#S.C3.A9gav.C3.A8cia .28Segavecchia.29|Segavecchia]] e della "Mezzaquaresima".
 
* '''Casola è una favola'''
Nei fine settimana diIn luglio e agosto, nel centro storico casolano, si svolge una rassegna di [[teatro ragazzi]], con la partecipazione di compagnie provenienti da tutta Italia.
 
* '''Fiera di Valsenio'''
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