Differenze tra le versioni di "Duomo di Orvieto"

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==== La Cappella del Corporale ====
[[File:Orvieto117.jpg|thumb|La Cappella del Corporale. Affrescata da Ugolino di Prete Ilario (1357-1364). In primo piano il tabernacolo con il corporale (1358-1363)]]
Sul transetto sinistro si apre invece la Cappella del Corporale, realizzata tra il [[1350]] e il [[1356]] per conservare la preziosa reliquia per cui il Duomo di Orvieto intero era nato, il lino insanguinato o corporale utilizzato nella miracolosa [[Miracolo di Bolsena|Messa di Bolsena]] ([[1263]]) e macchiatosi di sangue sprizzante dall'[[Ostia (liturgia)|Ostia]] al momento della celebrazione eucaristica da parte del sacerdoteprete boemo [[Pietro da Praga]]. Il corporale è conservato oggi entro un tabernacolo realizzato nel 1358-1363 da Nicola da Siena e, probabilmente, anche dall'[[Orcagna]].
 
La cappella fu interamente affrescata negli anni [[1357]]-[[1364]] da [[Ugolino di Prete Ilario]] e altri collaboratori che comunque si pensa abbiano svolto un ruolo secondario visto che Ugolino è l'unico ad aver firmato il ciclo. Coerentemente alla destinazione della Cappella, il programma iconografico del ciclo ha ad oggetto non solo gli episodi della Messa di Bolsena, ma in generale il mistero della [[Transustanziazione]]. Infatti, oltre al miracolo di Bolsena, sono raffigurati diversi altri [[Eucaristia#I miracoli eucaristici|prodigi]] - per lo più si tratta di episodi tratti da ''exempla'' messi a punto con scopo didascalico - che dimostrerebbero la reale presenza del corpo di Cristo nella Particola consacrata. Completano la decorazione scene della Passione di Cristo e in particolare la raffigurazione dell'Ultima Cena, appunto l'istituzione dell'Eucarestiaeucaristia.
 
Ma il vero gioiello della Cappella è il preziosissimo [[Reliquiario del Corporale]], capolavoro di arte gotica italiana ed europea, realizzato tra il [[1337]] e il [[1338]] dall'orafo senese [[Ugolino di Vieri]]. Il reliquiario, realizzato prima della cappella e del tabernacolo che oggi raccoglie il corporale, era destinato a raccogliere anch'esso lo stesso [[Corporale]]. Qui infatti vi rimase dal 1338, anno del suo completamento, fino al 1363 circa, quando fu trasferito nel tabernacolo che lo raccoglie ancora oggi. Il reliquiario riproduce la sagoma tripartita della facciata del Duomo con raffinate scene della ''Vita di Cristo e del miracolo di Bolsena'' realizzate in argento, oro e smalto traslucido.