Differenze tra le versioni di "Giuseppe Gennaioli"

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|Attività2 = poeta
|Nazionalità = italiano
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Nel [[1926]] esce l’opuscolo ''Mussolini e Napoleone I'', pubblicato a Sansepolcro senza l'imprimatur del vescovo [[Pompeo Ghezzi]]. La lunga ode, dedicata a [[Benito Mussolini]], esalta l'opera di promozione dell'ordine sociale del regime fascista, che avrebbe così risposto al disordine verificatosi dopo la fine della [[Grande Guerra]]. Il testo si compone di quartine di endecasillabi e risente di un influsso tardoromantico di matrice risorgimentale.
 
Al [[1927]] risale ''Il fatto'', lirica in dialetto dedicata alla reazione della città di Sansepolcro al provvedimento declassamento con la perdita dello status di capoluogo di mandamento e passaggio dalla provincia di Arezzo a quella di Perugia ; il decreto, approvato il 2 gennaio 1927, venne revocato il 12 gennaio, suscitando l’entusiasmo popolare.
 
Nel [[1934]] inizia la trasposizione di alcuni canti della Divina Commedia nel dialetto di Sansepolcro, che dimostra di conoscere a fondo e di possedere in maniera versatile. Non si tratta, però, di una trasposizione pura e semplice, bensì di una sorta di ricollocazione del testo dantesco nella società rurale nella quale il Gennaioli vive.
 
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[[Categoria:Persone legate a Sansepolcro]]
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