Differenze tra le versioni di "Antonino di Piacenza"

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Ricognizioni storiche delle [[reliquie]] sono state eseguite per secoli, dai dintorni dell'anno [[1000]], ad opera del vescovo Sigifredo, passando per il [[1510]] ([[Malabaila]]), il [[1562]] ([[Bernardino Scotti]]), il [[1569]] ([[Paolo Burali d'Arezzo]]) e il [[1615]] ([[Claudio Rangoni (vescovo di Piacenza)|Claudio Rangoni]]), per finire con l'approfondito studio di [[Giovanni Battista Scalabrini]] tra il [[1878]] e il [[1879]].
 
Il suo culto è stato attivo nella [[diocesi di Piacenza]] sin dal secolo successivo alla sua morte. Fu nominato [[patrono]] di [[Piacenza]], ruolo condiviso con [[Giustina vergineCipriano e martireGiustina|santa Giustina]], e gli fu intitolata la prima [[cattedrale]] della città, l'attuale [[Basilica di Sant'Antonino]].
Al santo è dedicata una statua posta sulla rotonda davanti al Pubblico Passeggio di Piacenza, e grazie ad un automatismo la statua fa un quarto di giro ogni ora.
 
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