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In essa sono contenute le [[Disposizione (diritto)|disposizioni]] da seguirsi per «l'istituzione di [[ordinariato|ordinariati personali]] per [[anglicani]] che entrano nella piena comunione con la [[Chiesa cattolica]]». È cioè rivolta ai gruppi di fedeli, laici e sacerdoti anglicani che decidono di convertirsi al cattolicesimo.
 
La costituzione apostolica prevede il mantenimento di alcuni elementi del [[patrimonio]] spirituale e [[liturgia anglicana|liturgico]] [[anglicano]], tra i quali l'uso di libri liturgici propri di tradizione anglicana approvati dalla [[Santa Sede]], la facoltà di erigere [[seminario|seminari]], la possibilità di ammettere al [[ordine sacro|presbiterato]] cattolico ministri anglicani (anche [[vescovo|vescovi]]) già sposati (il rito dell'ordinazione anglicano è infatti considerato non valido dalla Chiesa Cattolica, pertanto i sacerdoti anglicani necessitano una nuova ordinazione).
 
La [[pubblicazione]] del documento è avvenuta in seguito alla richiesta di alcuni fedeli appartenenti alla [[Comunione anglicana tradizionale]] che avevano chiesto alla Santa Sede di poter rientrare in seno al cattolicesimo.
 
Alla base della richiesta ci sarebbe l'atteggiamento dell'ala più [[progressista]] dell'anglicanesimo in materia di sacerdozio di [[donna|donne]] e di [[omosessuali]] dichiarati.<ref>{{cita news|url=http://www.lastampa.it/_web/CMSTP/tmplrubriche/giornalisti/grubrica.asp?ID_blog=196&ID_articolo=533&ID_sezione=396&sezione=|titolo=Tornano gli Anglicani (alcuni)|pubblicazione=[[La Stampa]]|autore=Marco Tosatti|data=20-10-2009|accesso=09-11-2009}}</ref>
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