Differenze tra le versioni di "Pastorizia"

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== Descrizione ==
[[File:Pastorizia - panoramio.jpg|thumb|right|250px|[[Gregge]] al [[pascolo]]]]
La pastorizia si contraddistingue dall'allevamento classico in [[stalla|stalle]] o recinti perché gli animali [[bestiame]] si nutrono lasciati liberi in un ambiente naturale ovvero sono al [[pascolo]] allo stato brado anziché nutriti con risorse dell'allevatore. Vi è una forte [[simbiosi mutualistica|simbiosi]] che si instaura tra gli [[animali]] e il [[pastore]], che si occupa di loro ''a tempo pieno'', non limitandosi ad accompagnarli al pascolo, ma fornendo loro protezione dai [[predatore|predatori]] (anche con il tradizionale ausilio di [[cane da pastore|cani]]), cure sanitarie, assistenza durante il parto ecc.
Un'altra peculiarità di questo tipo di allevamento è che la persona che si occupa degli animali è generalmente la stessa che provvede alla trasformazione dei prodotti (dalla tosatura della [[lana]] alla produzione di [[latticini|derivati del latte]]). Gli uomini della [[preistoria]] usavano fortemente la pastorizia perché erano fondamentalmente [[nomade|nomadi]].
 
All'alba della letteratura agraria [[Lucio Giunio Moderato Columella|Lucio Columella]] proclama la necessità di superare la conflittualità e propugna la cooperazione di [[agricoltura]] e allevamento che, uniti, moltiplicano le produzioni di entrambi, costituendo il [[letame]] degli animali allevati, e il lavoro dei [[buoi]], condizioni di floridezza agricola, e offrendo, a sua volta, campi fecondi, abbondanza di fieno per alimentare convenientemente gli animali durante l'intero corso dell'anno <ref name "Columella"> Antonio Saltini, '' Storia delle scienze agrarie'', vol. I, 1984, pagg.101-118 </ref>
[[File:Sheep eating grass edit02.jpg|thumb|right|Pastorizia in [[Australia]]]]
 
Mentre, peraltro, l'allevamento agricolo si fonda sui [[foraggio|foraggi]] dei campi, l'autentica pastorizia si fonda sui foraggi naturali di pascoli e [[savana|savane]], generalmente stagionali, tanto che la pastorizia si è avvalsa, sistematicamente, del mutamento stagionale dei pascoli mediante gli spostamenti definiti [[transumanza]]. Tutto il [[Mediterraneo]], ha sostenuto un grande storico moderno, è un “mare di montagna”, attorno al quale tra coste e monti si svilupparono, per millenni, mille piste per la transumanza, i “[[Tratturo|tratturi]]”. In [[Spagna]] le Serranias e le Sierras, in [[Francia]] le [[Alpilles]], in Italia il [[Supramonte]], i [[Peloritani]], i [[Nebrodi]], le [[Madonie]], la [[Sila]], il [[Gran Sasso]], la [[Maiella]], i [[Monti della Laga]], l'[[Appennino tosco-emiliano]] (dal [[Verghereto]] ai [[Mandrioli]], dal [[Corno alle Scale]] al [[Monte Cimone]]), il [[Monte Baldo|gruppo del Baldo]] e i [[Monti Lessini]], in [[Grecia]] il [[Monte Olimpo]] e il [[Parnaso]], in [[Mauritania]] l'[[Atlante (catena montuosa)|Atlante]]: su tutte le coste del Bacino è stato, d'inverno, un brulicare di animali, che l'estate salivano, lungo i [[tratturo|tratturi]], a quote tra i mille ed i duemila metri.
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