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Il forte sorge nell'area occidentale della città, fuori del vecchio abitato, sull'area già occupata dalle fortificazioni medievali, a presidio dell'unico lato non difendibile dell'abitato, per il resto naturalmente difeso dai profondi costoni di roccia tufacea che cingono Civita Castellana su tutti gli altri lati. Venne così riutilizzato quanto di precedente costruito ma migliorato allo scopo di integrare tale primitivo sistema al nuovo modello delle fortificazioni militari con l'uso della polvere da sparo.
[[File:Tosc 17 169.jpg|200px|thumb|right|La corte d'ingresso con vista sul mastio]]
Fu costruita un enorme cortina poligonale a cingere all'interno due spazi aperti, una prima corte d'ingresso in asse con il poderoso Maschio ottagonale, e un più elegante e moderno quadrato con doppio ordine arcate a tutto sesto, con portico inferiore e loggiato superiore. Allo stesso modo venne creato un profondo fossato che divideva la costruzione dalla campagna e dalla città, garantendo quindi l'ingresso solo attraverso un ponte levatoio controllato da un rivellino bastionato collegato alla cortina difensiva.
 
All'interno della fortezza si trova il museo acheologico che ospita numerosi interessanti reperti della [[Falisci|civiltà falisca]] rivenuti sia in città che nelle numerose necropoli che la circondano. Le sale del museo occupano due dei lati del loggiato superiore (il lato Nord coincide con l'Appartamento Papale) e presentano reperti disposti sia cronologicamente che tipologicamente. Il Museo Archeologico dell'Agro Falisco è la massima raccolta delle testimonianze relative alla civiltá falisca, maggiore anche della sezione falisca del Museo di Villa Giulia.
 
[[File:Tosc 17 175.jpg|200px|thumb|right|Reperti esposti nel museo]]
 
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