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→‎Storia: Piccole modifiche.
[[File:1900 Rome Colosseo T H McAllister.jpg|left|thumb|upright=1.3|Anno 1900: fotografia di venditrice di arance, alle sue spalle è ben visibile la Meta Sudans]]
 
È rappresentata in una moneta di Tito datata 80 d.C.: la sua costruzione iniziò quindi a partire da quell'anno. Veniva chiamata ''meta'' per via della sua forma che rappresentava la meta attorno alla quale, nei [[Circo (antica Roma)|circhi]], si doveva svoltare, e ''sudans'' perché sembrava sudasse;sudare: difattiinfatti, la palla di bronzo era crivellata da fori da cui usciva l'acqua.
 
Alla Meta Sudans, secondo un'antica leggenda, andavano i gladiatori a lavarsi dopo il combattimento effettuato nel vicino anfiteatro.<ref>Tina Squadrilli,''Vicende e monumenti di Roma'', [[Staderini Editore]], 1961, Roma, pag. 164</ref>
[[Immagine:Disegno ricostruttivo non in scala della Meta Sudans.jpg|thumb|upright=0.7|Ricostruzione della Meta Sudans]]
 
Era una fontana imponente, di forma tronco-conica, alta 17 o forse anche 18 metri. Sorgeva su un'altra più antica ancora, menopiù altabassa (16 metri) e risalente all'epoca[[Età giulio - claudia]]. Essa bruciò nel [[grande incendio di Roma]] del [[64]]. L'esistenza di quest'ultima, attestata nelle ''Lettere'' di [[Lucio Anneo Seneca|Seneca]] (56, 4), è stata confermata dai risultati delle indagini condotte nell'area tra il 1986 e il 2003 dal Dipartimento di Scienze dell'Antichità della [[Sapienza - Università di Roma]] sotto la direzione della prof.ssa Clementina Panella.
 
==Sito archeologico==