Apri il menu principale

Modifiche

Bibliografia
{{Nota disambigua||Flusso di coscienza (disambigua)}}Il '''flusso di coscienza''' (''stream of consciousness'' in [[lingua inglese]]) è una tecnica narrativa consistente nella libera rappresentazione dei [[pensiero|pensieri]] di una persona così come compaiono nella mente, prima di essere riorganizzati logicamente in frasi.
{{Nota disambigua||Flusso di coscienza (disambigua)}}'''Bibliografia recente''':
 
L. Santone, ''Egger, Dujardin, Joyce. Microscopia della voce nel monologo interiore'', Roma, Bulzoni, 2009.
 
H. Bergson, W. James, ''Durata reale e flusso di coscienza. Lettere e altri scritti (1902-1939)'', a cura di R. Ronchi, Milano, Raffaello Cortina, 2014.
 
R. Roni, ''Victor Egger e Henri Bergson. Alle origini del flusso di coscienza. Con due lettere inedite di William James e di Henri Bergson a Egger'', Pisa, Edizioni ETS, 2016.
 
{{F|tecniche artistiche|arg2=letteratura|ottobre 2012|Manca qualsiasi riferimento bibliografico affidabile}}
Il '''flusso di coscienza''' (''stream of consciousness'' in [[lingua inglese]]) è una tecnica narrativa consistente nella libera rappresentazione dei [[pensiero|pensieri]] di una persona così come compaiono nella mente, prima di essere riorganizzati logicamente in frasi.
 
Il flusso di coscienza viene realizzato tramite il monologo interiore nei [[Romanzo psicologico|romanzi psicologici]], ovvero in quelle opere dove emerge in primo piano l'individuo, con i suoi conflitti interiori e, in generale, le sue emozioni e sentimenti, passioni e sensazioni.
==Svevo e Joyce, il flusso di coscienza==
Il romanzo ''Ulysses'' di James Joyce (pubblicato nel [[1922]]) fu scritto in gran parte a [[Trieste]], la città di Italo Svevo. L'amicizia tra Joyce e Svevo fu certamente molto importante, in quanto contribuì a far maturare in Svevo una fiducia nelle proprie forze intellettuali e nella validità delle proprie opere, tuttavia non si può dire che nella narrativa di Svevo vi siano delle precise influenze joyciane. Molti sono soliti accostare il flusso di coscienza dell'Ulisse di Joyce a ''[[La coscienza di Zeno]]'', ma una critica più recente ha messo in evidenza come in realtà non vi sia alcun punto di contatto tra le due tecniche narrative; tanto più che nella ''Coscienza'' l'espediente letterario della narrazione consiste nella scrittura delle memorie del protagonista Zeno Cosini da sottoporre allo psicanalista ''Dottor S.'', il che preclude da principio la forma del flusso di coscienza, tanto che il tema della scrittura e organizzazione dei suoi appunti è più volte affrontato dallo stesso narratore-Zeno. L'unico rapporto tra ''La coscienza di Zeno'' e l'''Ulisse'' sta nella generale visione del mondo dell'avanguardia novecentesca.
 
'''Bibliografia recente''':
 
'''L. Santone''', ''Egger, Dujardin, Joyce. Microscopia della voce nel monologo interiore'', Roma, Bulzoni, 2009.
 
'''H. Bergson, W. James''', ''Durata reale e flusso di coscienza. Lettere e altri scritti (1902-1939)'', a cura di R. Ronchi, Milano, Raffaello Cortina, 2014.
 
'''R. Roni''', ''Victor Egger e Henri Bergson. Alle origini del flusso di coscienza. Con due lettere inedite di William James e di Henri Bergson a Egger'', Pisa, Edizioni ETS, 2016.
 
==Note==
Utente anonimo