Differenze tra le versioni di "Felice Laudadio"

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757 firmatari
(757 firmatari)
=== Operatore culturale ===
È dal 6 dicembre [[2016]] il presidente della Fondazione [[Centro Sperimentale di Cinematografia]] di Roma che governa la [[Scuola nazionale di cinema]] e la [[Cineteca Nazionale]]<ref>{{Cita web|url=http://www.ansa.it/puglia/notizie/2016/12/13/laudadio-presidente-centro-sperimentale_efc556bf-dcc0-4da7-8fdd-75faaa6ca85a.html|titolo=Laudadio presidente Centro Sperimentale}}</ref>.
 
Nel 1971 è stato tra i firmatari della [[Lettera aperta a L'Espresso sul caso Pinelli|lettera aperta a L'Espresso]] contro il commissario [[Luigi Calabresi]].
 
È stato amministratore delegato dell'[[Istituto Luce]] s.p.a. nel [[1994]]<ref>{{Cita news|autore=Grassi Giovanna|titolo=Grido d'allarme del cinema italiano, ma l'Istituto Luce sfodera i suoi assi|pubblicazione=Corriere della Sera|data=7/05/1994}}</ref> e presidente di [[Cinecittà]] Holding s.p.a. dal [[1999]] al [[2002]]<ref>{{Cita news|autore=Cappelli Valerio|titolo="La mia Cinecittà"|pubblicazione=Corriere della Sera|data=17/12/1999}}</ref>. È stato impegnato nella creazione in Puglia di un [[Polo del cinema e dell'audiovisivo digitali]]<ref>{{Cita news|autore=Di Giacomo Antonio|titolo=E a Mola nasce il Polo del digitale|pubblicazione=La Repubblica|data=4/06/2007}}</ref>, dopo aver condotto a [[Cinecittà]], a cominciare dal [[2000]], una serie di laboratori pionieristici sul cinema digitale (i cosiddetti "Martedì di Cinecittà"<ref>{{Cita web|url=http://www.kinematrix.net/testi/cinecitt%E0_2.htm|titolo=I Martedì di Cinecittà. Chiusura del primo anno}}</ref>) insieme a [[David Bush]]<ref>{{Cita web|url=http://www.davidbush.eu/David_Bush/David_Bushs_Biography.html|titolo=David Bush's Biography}}</ref>.
== Curiosità ==
È fratello del regista [[Francesco Laudadio]], prematuramente scomparso nel [[2005]], in memoria del quale è stata creata l'associazione culturale "Fondazione Francesco Laudadio"<ref>{{Cita web|url=http://www.por.regione.puglia.it/web/guest/web/files/mediterraneo/La_Regione_Puglia_promuove_lil_progetto_presentato.doc.|titolo=Regione Puglia}}</ref>.
 
Nel 1971 è stato tra i 757 firmatari della [[Lettera aperta a L'Espresso sul caso Pinelli|lettera aperta a L'Espresso]] contro il commissario [[Luigi Calabresi]], firmata fra gli altri anche da [[Giorgio Amendola]], [[Sergio Amidei]], [[Giulio Carlo Argan]], [[Andrea Barbato]], [[Franco Basaglia]], [[Marco Bellocchio]], [[Bernardo Bertolucci]], [[Laura Betti|Laura Betti,]] [[Norberto Bobbio]], [[Giorgio Bocca]], [[Franco Brusati]], [[Corrado Cagli]], [[Liliana Cavani]], [[Camilla Cederna]], [[Furio Colombo]], [[Luigi Comencini]], [[Tullio De Mauro]], [[Gillo Dorfles]], [[Umberto Eco]], [[Giulio Einaudi]], [[Federico Fellini]], [[Ernesto Ferrero]], [[Dario Fo]], [[Franco Fortini]], [[Natalia Ginzburg]], [[Giovanni Giudici]], [[Vittorio Gorresio]], [[Ugo Gregoretti]], [[Renato Guttuso]], [[Margherita Hack]], [[Vito Laterza]], [[Carlo Levi]], [[Primo Levi]], [[Carlo Lizzani]], [[Riccardo Lombardi (politico)|Riccardo Lombardi]], [[Nanni Loy]], [[Giulio Alfredo Maccacaro]], [[Dacia Maraini]], [[Citto Maselli|Francesco Maselli]], [[Carlo Mazzarella]], [[Paolo Mieli]], [[Paolo Milano]], [[Giuliano Montaldo]], [[Alberto Moravia]], [[Cesare Musatti]], [[Enzo Paci|Enzo Paci,]] [[Giancarlo Pajetta]], [[Ferruccio Parri]], [[Pier Paolo Pasolini]], [[Elio Petri]], [[Ugo Pirro]], [[Fernanda Pivano]], [[Gio' Pomodoro|Giò Pomodoro]], [[Gillo Pontecorvo]], [[Paolo Portoghesi]], [[Franco Quadri]], [[Folco Quilici]], [[Giovanni Raboni]], [[Carlo Ripa di Meana]], [[Nelo Risi]], [[Lalla Romano]], [[Carlo Rossella]], [[Carlo Salinari]], [[Giuseppe Samonà]], [[Natalino Sapegno]], [[Sergio Saviane]], [[Eugenio Scalfari]], [[Toti Scialoja]], [[Enzo Siciliano]], [[Mario Soldati]], [[Manfredo Tafuri]], [[Paolo Taviani|Paolo Taviani,]] [[Vittorio Taviani|Vittorio Taviani,]] [[Massimo Teodori]], [[Umberto Terracini]], [[Tiziano Terzani]], [[Oliviero Toscani]], [[Bruno Trentin]], [[Giuseppe Turani]], [[Bernardo Valli]], [[Emilio Vedova]], [[Lucio Villari]], [[Corrado Vivanti]], [[Livio Zanetti]], [[Cesare Zavattini]], [[Bruno Zevi]]. Questa "curiosità" - e il lungo elenco, molto parziale per altro - si devono non alla curatrice di questa pagina ma all'ossessiore di un cosiddetto "wikipediano", naturalmente anonimo, continuamente impegnato ad intervenire su questa pagina e su quelle delle altre personalità sopra citate a proposito di quella lettera.
 
Ha partecipato ad un episodio della serie TV ''[[Le cercle du cinéma]]'' ([[1997]]) e ai documentari ''[[Il falso bugiardo]]'' ([[2008]]) di [[Claudio Costa (regista)|Claudio Costa]], dedicato allo sceneggiatore [[Luciano Vincenzoni]], ''[[Diversamente giovane]]'' ([[2011]]), dedicato a [[Giovanna Cau]], la leggendaria avvocatessa delle più grandi personalità del cinema italiano del dopoguerra, e ''[[Quattro volte vent'anni]]'' ([[2012]]), dedicato a [[Giuliano Montaldo]], entrambi diretti da [[Marco Spagnoli]], del quale ha prodotto per il [[Bif&st]] il documentario ''[[Unico: Francesco Rosi racconta Gian Maria Volonté]]''. Nel [[2013]] ha realizzato una videointervista con [[Andrea Camilleri]] dedicata alla figura e all'opera di uno dei massimi formatori di attori, [[Orazio Costa]], dal titolo ''A cavallo di un cavillo''.
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