Differenze tra le versioni di "Jack Arnold"

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===Il cinema di Jack Arnold===
Arnold si sofferma sulle alienità, sull'essere diversi, sui mostri terrificanti che sconvolgono la quotidianità, causando influenze molteplici e più o meno durature sull'avvenire.
 
Pur non essendo il primo a cimentarsi nei suoi generi di preferenza, egli è tra i primi a definire le direttive di tutta una produzione pluridecennale di [[Cinema dell'orrore|horror]] d'intrattenimento, messi su con budget limitati e volti a suscitare le emozioni più immediate dello spettatore medio, fino ad arrivare, negli anni più recenti, ad esasperare gli aspetti sensazionalistici e spettacolari della violenza.
 
In rapporto al suo tempo, Arnold s'inserisce in parte in quella serie di produzioni tipicamente [[anni 1950|anni cinquanta]] per cui l'alieno e il diverso incarnano malignità e provocano sconvolgimenti sia interni (la possessione) che esterni, come la distruzione totale del pianeta o la conquista militare - basti pensare a pellicole ormai classiche come ''[[La guerra dei mondi (film 1953)|La guerra dei mondi]]'' di [[Byron Haskin]], ''[[La cosa da un altro mondo]]'' di [[Christian Nyby|C. Nyby]] e [[Howard Hawks|H. Hawks]] o ''[[L'invasione degli ultracorpi (film)|L'invasione degli ultracorpi]]'' di [[Don Siegel]]; tuttavia, nel suo caso è più difficile interpretare l'invasore marziano, o di quale altro pianeta o zona segreta della Terra si tratti, come una metafora del "pericolo" comunista, perché in lui entra in gioco un elemento nuovo per quei prodotti di cosiddetto cinema di "serie b": il punto di vista.
 
L'esempio più eclatante di questa nota distintiva è dato da ''[[Destinazione... Terra!]]'' ([[1953]]), tratto da [[Ray Bradbury]], dove gli alieni sono sì dei mostri e dei cattivi, ma solo agli occhi dei terrestri, che li temono e non li capiscono, e li giudicano ostili, mentre in realtà essi sono dei naufraghi che tentano, con mezzi apparentemente malvagi, di riparare il proprio veicolo interstellare e ripartire verso casa. Al di là delle chiare caratteristiche di un [[cinema di serie B]] o da "[[drive-in]]", come venne definito, emergono nuovi terrori, dettati dall'[[incomprensione]] e dalla mancanza di comunicazione, dall'impossibilità di esistere ede agire entro limiti analoghi per due specie tanto diverse e lontane fra loro.
 
Un grande successo del regista fu, un anno dopo ''[[Destinazione... Terra!]]'', il film ''[[Il mostro della Laguna Nera]]'', seguito da ''[[La vendetta del mostro]]'' ([[1955]]), nei quali Arnold riprende i mostri classici, del tipo di ''King Kong'', per spianare la strada alla serie dei mostri horror che appassionerà generazioni di spettatori.
 
Gli altri suoi successi sono ''[[Tarantola (film)|Tarantola]]'' ([[1955]]), ''[[Radiazioni BX: distruzione uomo]]'' ([[1957]]), tratto da [[Richard Matheson]], e ''[[I figli dello spazio]]'' ([[1958]]).
 
Si discostano dal filone abituale altri film come il drammatico ''[[Delitto alla televisione]]'' ([[1953]]), che fu un insuccesso, ''[[La tragedia del Rio Grande]]'' ([[1957]]), ''[[La signora prende il volo]]'' ([[1958]]) e ''[[Il ruggito del topo]]'' ([[1959]]), con [[Peter Sellers]] che interpreta per la prima volta più di una parte (tre, nel caso in questione) in una storia tuttavia non molto riuscita.
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