Differenze tra le versioni di "Estate di San Martino"

Tradizionalmente durante questi giorni si aprono le botti per il primo assaggio del [[vino]] nuovo, che solitamente viene abbinato alle prime [[castagne]]. Questa tradizione è celebrata anche in una famosa poesia di [[Giosuè Carducci|Carducci]] intitolata appunto ''[[San Martino (poesia)|San Martino]]''.
 
''L'estate di San Martino'' (''Nachsommer'', 1857) è anche uno dei romanzi più celebri di [[Adalbert Stifter|Stifter]].<ref>{{cita web|url=http://www.sapere.it/enciclopedia/Estate+di+San+Martino%2C+L'-.html|titolo=L'estate di San Martino|sito=Sapere.it}}</ref> A
Un riscontro storico della diffusione di questo idioma è legato alla [[battaglia di Solferino e San Martino]].
Durante la [[battaglia di Solferino]] ([[battaglia di San Martino]]) si tramanda che il re [[Vittorio Emanuele II]], preoccupato per l'andamento della battaglia di San Martino, si rivolse nel comune dialetto piemontese ad una formazione di soldati piemontesi della Brigata "Aosta", di passaggio da [[Castel Venzago|Castelvenzago]], con la celebre frase: «Fieuj, o i pioma San Martin o j'auti an fa fé San Martin a noi!» (Ragazzi, o prendiamo San Martino o gli altri fan fare San Martino a noi!»).
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