Differenze tra le versioni di "Domini di Terraferma"

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Nella [[Repubblica di Venezia]] con il termine di '''''Domini di Terraferma''''' (chiamati anche '''Dominio di Terraferma''' e '''''Stato da Tera''''') venivano indicati i territori assoggettati dell'entroterra padano-veneto. I ''Domini'', assieme al ''[[Dogado]]'' e allo ''[[Stato da Màr]]'' costituivano le '''tre ripartizioni''' in cui era suddiviso lo Stato veneziano.
 
Nel periodo di massima espansione essi comprendevano gli odierni [[Veneto]], [[Friuli]] e la parte orientale della [[Lombardia]] con confini estesi al [[Po]], all'[[Adda]] alle [[Alpi]] e al [[Carso]]. Nel complesso dei Domini di Terraferma a partire dal [[1445]] venne compresa la [[Patria del Friuli]], comprendente i territori precedentemente dipendenti dal [[Patriarcato di Aquileia|Patriarca di Aquileia]], retti da un [[Provveditore (Repubblica di Venezia)|Provveditore Generale]], detto anche ''[[Luogotenente]]''.
 
Eccezionalmente dal 12 maggio [[1796]] sino alla fine del governo veneziano, l'anno successivo, di fronte alla minaccia dell'invasione francese, i Domini di Terraferma vennero affidati all'amministrazione accentrata di un ''Provveditore Generale di Terraferma'' risiedente a [[Verona]], presto affiancato da un ''Provveditore Straordinario'' risiedente a [[Brescia]].
Tuttavia molto più frequente risultava invece il caso in cui, di fronte all'avanzata militare veneziana, gli sconfitti o le terre, le città e i borghi ad essi sottomessi, si affrettavano a ''darsi'' al vincitore, risparmiandosi in tal modo la presa ''[[manu militari]]'' ed il conseguente saccheggio (per secoli tradizionale e riconosciuto diritto del vincitore). Un caso lampante di tale meccanismo è quello relativo alla [[dedizione di Verona a Venezia|dedizione di Verona]].
 
All'atto della ''dedizione'' il consiglio cittadino presentava al [[Doge (Venezia)|Serenissimo Principe]] una serie di ''capitoli'', cioè di clausole, definenti i termini di consegna della città, le richieste di privilegi e i limiti di autorità che avrebbero avuto i [[rettore (Venezia)|rettori]] veneziani]]. Dall'accettazione di tali ''capitoli'' da parte della [[Serenissima]] scaturiva quindi la base legale del potere veneziano e la [[giurisprudenza]] riguardante i rapporti tra ''[[Venezia|la Dominante]]'' e la città dominata. Modifiche e aggiunte ai ''capitoli'' originali erano poi possibili per approvazione della [[Serenissima Signoria|Signoria]] delle istanze presentate degli [[ambasciatore|ambasciatori]] della città suddita.
 
Di seguito vengono riportate le date di dedizione di taluni territori e città che nei secoli appartennero, anche brevemente, alla Serenissima (alcune località sono relative allo ''Stato da Mar''). Nel caso piuttosto frequente che la dedizione si sia ripetuta più di una volta, viene indicata la data della prima:
3 043 153

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