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Quando il calcio era ancora ai suoi esordi, gli arbitri dirigevano le gare indossando una [[giacca]] nera e una [[camicia]] [[Bianco|bianca]].
 
Da questo abbigliamento è nata l'espressione, in uso ancora oggi, di "giacchetta nera", e da tale usanza, nei campionati di vertice nazionali e internazionali, la terna arbitrale si presenza nell' impianto sportivo indossando un abbigliamento composto da una giacca nera camicia bianca e [[cravatta]] nera.
 
Introdotte le divise, l'arbitro indossava tradizionalmente una divisa nera o molto scura, spesso con colletto e polsini bianchi.
In Italia tutte le gare considerate ufficiali o comunque organizzate o autorizzate dalla [[FIGC]], dalle leghe o dai comitati locali dipendenti, devono essere obbligatoriamente dirette da arbitri federali designati dal competente organo tecnico dell'[[Associazione Italiana Arbitri]].
 
Gli organi tecnici riconosciuti dall' Associazione si distinguono in diversi livelli:
 
si parte dall'[[Organo Tecnico Sezionale|O.T.S.]] (Organo Tecnico Sezionale) un tempo chiamato O.T.P. (Organo Tecnico Provinciale), che designa le gare di competenza delle singole sezioni; O.T.R. (Regionale) che designa gare di competenza regionale (come la Promozione); per poi passare agli O.T.N. Nazionali che designano dalla C.A.I.(Commissione Arbitri Interregionale), C.A.N. D, CAN PRO, CAN B e così via fino alla massima serie nazionale [[Commissione Arbitri Nazionale|C.A.N. A]].<ref>Art. 31 Statuto FIGC</ref>
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