Differenze tra le versioni di "Antonio Bernocchi"

[[File:Monumentale di Milano Edicola Antonio Bernocchi 2 (1936) Arch. Alessandro Minali, scultore Giannino Castiglioni.jpg|thumb|La tomba di Antonio Bernocchi al [[Cimitero Monumentale di Milano]]]]A Legnano furono i Bernocchi a creare l'[[istituto tecnico]] e [[Istituto professionale|quello professionale]]; entrambi sono stati intitolati a Antonio Bernocchi. Bernocchi fondò anche diverse scuole materne e la Scuola Comunale "A. Bernocchi" di Legnano, statalizzata per sua volontà nel 1935<ref>{{cita web|url=http://books.google.it/books?id=VVGf4ePtHysC&pg=PA169&dq=Antonio+Bernocchi+ente+scala&hl=it&sa=X&ei=ixqTU8ieCfT64QSlr4H4CA&ved=0CC4Q6AEwAA#v=onepage&q=Antonio%20Bernocchi%20ente%20scala&f=false|titolo=Il Teatro del popolo: la stagione artistica dell'Umanitaria fra cultura e società, di Emanuela Scarpellini, Ed. Franco Angeli (2000)|editore=books.google.it|formato=|accesso=6 gennaio 2016}}</ref>.
 
Antonio Bernocchi fu noto [[Filantropia|benefattore]]. Alla notizia della disfatta italiana nella [[battaglia di Caporetto]], si precipitò immediatamente al fronte di guerra per portare aiuto morale e materiale ai soldati; nel 1917, dopo questa esperienza, fondò "La Patria riconoscente", nucleo dell'[[Opera Nazionale Combattenti]].
Bernocchi finanziò la riscostruzione de La Scala di Milano, completamente distrutta dopo i bombardamenti, e della Pinacoteca e Accademia di Brera e la volle ''"com'era e dov'era"''.
Antonio Bernocchi, con i fratelli Michele e Andrea, già consapevoli dell'importanza che avrebbe avuto il design per le industrie italiane, donò al Comune di [[Milano]] nel 1930 cinque milioni di [[Lira italiana|lire]] per la costruzione del palazzo dell<nowiki>'</nowiki>''Esposizione Triennale Internazionale delle Arti Decorative e Industriali Moderne e dell'Architettura Moderna'' (conosciuta come [[Triennale di Milano|La Triennale]]), che venne inaugurato nel 1933. Questo edificio fu poi chiamato "Palazzo Bernocchi"<ref>{{cita web|url=http://archiviostorico.corriere.it/2010/ottobre/20/1930_addio_Bernocchi_industriale_col_co_7_101020025.shtml|urlarchivio=https://web.archive.org/web/*/http://archiviostorico.corriere.it/2010/ottobre/20/1930_addio_Bernocchi_industriale_col_co_7_101020025.shtml|titolo=1930, Bernocchi industriale col cuore grande|editore=archiviostorico.corriere.it|formato=|accesso=6 gennaio 2016}}</ref><ref>{{cita web|url=http://books.google.it/books?id=GKdMAAAAYAAJ&q=ENTE+SCALA+BERNOCCHI&dq=ENTE+SCALA+BERNOCCHI&hl=it&sa=X&ei=aRmTU-G1POeF4gTMq4GoDQ&ved=0CCoQ6AEwADgK|titolo="I musei lombardi", di Marco Albini e Luciana Baldrighi, Ed. Lybra Immagine, (2000)|editore=books.google.it|formato=|accesso=6 gennaio 2016}}</ref>.
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