Differenze tra le versioni di "Carl Pichler von Deeben"

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Arruolatosi nell'esercito imperiale austriaco, Pichler partecipò ai [[Il 1848 in Austria|moti rivoluzionari viennesi del 1848]] e fu eletto segretario del Comitato democratico di [[Vienna]]. Trasferito presso l'armata austriaca d'Italia, prestò servizio ininterrottamente dal [[1848]] al [[1854]] nella magistratura militare come ufficiale auditore per poi transitare nella polizia politica fino al [[1893]].
 
Fu un integerrimointransigente capitano inquisitore a [[Bologna]] responsabile della fucilazione di [[Ugo Bassi]], avvenuta senza nessun processo, l'8 agosto [[1849]]<ref name="Alessandro Luzio 1908">Alessandro Luzio, ''I martiri di Belfiore e il loro processo'', Tipografia Editrice L. F. Cogliati, Milano 1908.</ref>.
 
Condusse le prime inquisizioni politiche a Ferrara e Bologna nel [[1851]] dimostrandosi, secondo il dottore ferrarese Dino Pesci, talmente umano al punto che le sue indagini si erano tutte risolte senza condanne rilevanti<ref>Dino Pesci,'' Statistica del comune di Ferrara'', Ferrara, D. Taddei, 1869.</ref>. Il suo contegno destò però perplessità nei suoi superiori ed il Pichler fu surrogato presso l'Imperial Regio governo militare e civile di [[Bologna]] dal capitano uditore Lodovico Grantsak proveniente dal 7º Reggimento "Principe di Renss" degli [[ussari]] pure compromesso nel [[1848]] con la rivoluzione ungherese di [[Luigi Kossuth]]<ref>Federico Comandini, ''Conspirazioni di Romagna e Bologna: nelle memorie di Federico Comandini e di altri patriotti del tempo 1831-1857'', 1899.</ref>.
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