Differenze tra le versioni di "Raid Pechino-Parigi"

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[[File:1907 Itala - Project Gutenberg etext 17432.jpg|thumb|Ettore Guizzardi sull'Itala prima della partenza da Pechino.]]
 
La "Pechino-Parigi" fu tutt'altro che una semplice bizzarria da milionari. Nell'annuncio del ''Matin'' c'era una grande scommessa tecnologica: l'auto non era ancora considerata che poco più di un mezzo da passeggio o un attrezzo sportivo., Mama raccoglieva già degli entusiasti sostenitori, che sentivano il bisogno di affermare che con l'automobile si poteva andare dovunque, che essa poteva divenire un vero e proprio mezzo di spostamento capace di fare concorrenza al [[treno]] e ai [[transatlantico|transatlantici]]. La cosa non era per nulla scontata e andava dimostrata con un'impresa eccezionale. Arrivato con alcuni giorni di anticipo a Pechino, Borghese aveva ispezionato una prima parte del percorso a dorso di [[cammello]] e a cavallo, misurando con un'asta della stessa lunghezza della carreggiata dell'Itala i passaggi più angusti. Si era occupato personalmente di organizzare gli aspetti logistici nei minimi dettagli: i rifornimenti erano inesistenti e fu necessario prevedere delle stazioni a distanze intermedie, dove depositare i materiali. Da Pechino partirono le carovane cariche di [[carburante]] e olio fino alla [[Mongolia]], da [[Mosca (Russia)|Mosca]] sulla [[Transiberiana]] viaggiarono le scorte, posizionate a distanza di settecento chilometri l'una dall'altra lungo tutto l'itinerario russo.
 
Arrivato con alcuni giorni di anticipo a Pechino, Borghese aveva ispezionato una prima parte del percorso a dorso di [[cammello]] e a cavallo, misurando con un'asta della stessa lunghezza della carreggiata dell'Itala i passaggi più angusti. Si era occupato personalmente di organizzare gli aspetti logistici nei minimi dettagli: i rifornimenti erano inesistenti e fu necessario prevedere delle stazioni a distanze intermedie, dove depositare i materiali. Da Pechino partirono le carovane cariche di [[carburante]] e olio fino alla [[Mongolia]], da [[Mosca (Russia)|Mosca]] sulla [[Transiberiana]] viaggiarono le scorte, posizionate a distanza di settecento chilometri l'una dall'altra lungo tutto l'itinerario russo.
 
==Aspetti mediatici==
[[File:Barzini&Borghese.jpg|thumb|left|Il principe Scipione Borghese (sin.) con il giornalista Luigi Barzini (des.) al loro arrivo a [[Berlino]].]]
La "Pechino-Parigi" fu anche un evento di una magnitudine mediatica difficilmente immaginabile per l'epoca. Barzini inviava dispacci al ''[[Corriere della Sera]]'' e al ''[[The Daily Telegraph|Daily Telegraph]]'' dalle più sperdute stazioni di posta [[telegrafo|telegrafica]] nel deserto, messaggi che correvano lungo i pali per migliaia di chilometri rimbalzando tra Pechino, [[Shanghai]], [[Hong Kong]], [[Singapore]], [[Aden]], [[Malta]], [[Gibilterra]], [[Londra]] e che impiegavano anche otto o dieci ore ad arrivare in redazione, ma in tempo per l'edizione del mattino sulla quale il lettori potevano gustare "in tempo reale" le avventure dell'Itala. Durante il loro viaggio si formarono comitati di accoglienza che li attendevano nelle città principali, i ricchi e i nobili facevano a gara per dare loro ospitalità. La notizia del loro passaggio li precedeva alla velocità del telegrafo. Luigi Barzini scrisse al suo ritorno dall'avventura un libro intitolato ''La metà del mondo vista da un automobile'', che fu edito contemporaneamente in undici lingue, da Praga a Stoccolma, da Parigi a Budapest, e che si continua a ristampare tuttora, caso non comune nella letteratura italiana.
 
Durante il loro viaggio si formarono comitati di accoglienza che li attendevano nelle città principali, i ricchi e i nobili facevano a gara per dare loro ospitalità. La notizia del loro passaggio li precedeva alla velocità del telegrafo. Luigi Barzini scrisse al suo ritorno dall'avventura un libro intitolato ''La metà del mondo vista da un automobile'', che fu edito contemporaneamente in undici lingue, da Praga a Stoccolma, da Parigi a Budapest, e che si continua a ristampare tuttora, caso non comune nella letteratura italiana.
 
==Curiosità==
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