Differenze tra le versioni di "Ferrovia Mori-Arco-Riva"

 
== Storia ==
[[File:Lago di Garda locomotive.jpg|thumb|left|upright=1.3|Una delle prime locomotive del 1891: la ''Lago di Garda'']]
[[File:Ferrovia Mori-Arco-Riva - Una delle locomotive entrate in servizio dopo il 1928.jpg|upright=1.30|thumb|leftright|Una delle locomotive entrate in servizio dopo il 1928]]
Il Comitatocomitato per lo studio della fattibilità di una ferrovia che collegasse la valle dell'Adige con il lago di Garda nacque nel 1870. Dopo alterne vicende e progetti ricusati, il 23 novembre [[1889]] l'autorità viennese diede la concessione definitiva alla costruzione della ferrovia, accordandola al noto ingegnere ferroviario Rudolf Stummer Ritter von [[Traunfels]]. Era prevista anche l'eventuale linea di congiunzione per Rovereto, nonché una prosecuzione da [[Arco (Italia)|Arco]] fino alle [[Sarche]] passando per [[Dro]]: quest'ultima non fu mai realizzata. Nel marzo [[1890]] iniziarono i lavori. L'8 giugno [[1890]] Rudolf von Stummer cedette i diritti alla società per azioni "Lokalbahn Mori-Arco-Riva" costituitasi con sede a [[Bolzano]] e facente capo al banchiere Sigismund Schwarz (finanziatore anche della [[Ferrovia Bolzano-Caldaro|ferrovia transatesina]] e della [[funicolare del Virgolo]]). L'inaugurazione della ferrovia si tenne il 28 gennaio [[1891]]<ref>[http://www.trenidicarta.it/aperture.html Prospetto cronologico dei tratti di ferrovia aperti all'esercizio dal 1839 al 31 dicembre 1926]</ref>.
 
Nel [[1910]] si progettò una variazione di scartamento, rendendolo normale: il progetto non fu però realizzato. Durante il primo conflitto bellico la ferrovia subì vari danneggiamenti. Al termine del conflitto, con l'annessione del [[Trentino-Alto Adige]] all'Italia nel [[1918]], l'esercizio della MAR passò in gestione alle [[Ferrovie dello Stato]] italiane, per conto del Ministero della guerra. Si progettò l'estensione del tracciato fino a [[Rovereto]]. L'amministrazione Ferrovie dello Stato, con convenzione del 6 settembre [[1922]], diede il permesso per la realizzazione del troncone mancante.