Differenze tra le versioni di "Storia dell'islam nell'Italia medievale"

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Il 25 luglio [[1546]] Dragut sbarcò a [[Laigueglia]] e cattura tutti gli abitanti. Successivamente gli stessi vengono liberati dal capitano [[Berno]] che riesce ad impadronirsi della nave corsara sulla quale viaggiavano i laiguegliesi rapiti. Il 4 luglio [[1549]] assediò [[Rapallo]] in [[Liguria]], depredando la città e le chiese di oggetti sacri religiosi. Dopo tre giorni il [[corsaro]] ripartì dal borgo ruentino, portando via come schiave più di cento fanciulle rapallesi.
Nel luglio [[1551]], Dragut assalì le isole maltesi, e dopo un assedio al castello di [[Gozo]] di tre giorni portò via circa 5000 degli abitanti come schiavi. Tra il [[1552]] ed il [[1553]] la sua azione sul Tirreno fu particolarmente intensa con rapimenti e saccheggi lampo; si ricorda quello di [[Scauri]] con il rapimento di 200 persone. Nel luglio [[1553]], Dragut si accostò a [[Portoferraio|Cosmopoli]] ma fu respinto con molte perdite. Ad analogo insuccesso andò incontro nell'assedio di [[Piombino]]. Nel luglio del [[1554]] assediò per una settimana circa la città di [[Vieste]] incendiandola e devastandola. Decapitò circa 5000 persone sulla roccia ai piedi della Cattedrale e ne deportò 7000. Il 2 luglio [[1555]] assediò la cittadina di [[Paola (Italia)]], la saccheggiò ed incendiò, fece strage tra la popolazione arrivando a depredare anche il Convento dei frati Minimi, fondato da [[San Francesco di Paola]]. Deportò giovani e donne da destinare al mercato degli schiavi. Nel 1564 lanciò ripetuti assalti e saccheggi al borgo di [[Civezza]], nell'attuale [[provincia di Imperia]]. Nel [[1565]] Dragut morì durante il suo [[Assedio di Malta (1565)#Battaglia del forte Sant'Elmo|assedio al forte di Sant'Elmo a Malta]].
===Lepanto===
{{Vedi anche|Battaglia di Lepanto|Battaglia di Vienna}}
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