Genius loci: differenze tra le versioni

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{{Vedi anche|Genius loci (saggio)}}
{{Citazione|Il carattere è determinato da come le cose sono, ed offre alla nostra indagine una base per lo studio dei fenomeni concreti della nostra vita quotidiana. Solo in questo modo possiamo afferrare completamente il Genius Loci, lo "spirito del luogo" che gli antichi riconobbero come quell'"opposto" con cui l'uomo deve scendere a patti per acquisire la possibilità di abitare. |Christian Norberg-Schulz<ref>''Genius Loci'', pag.11</ref>}}
Nel tempo moderno, ''genius loci'' è divenuta un'espressione adottata in [[architettura]] per individuare un approccio [[fenomenologia|fenomenologico]] allo studio dell'[[ambiente sociale|ambiente]], interazione di luogo e identità. Con la locuzione di ''genius loci'' si intende individuare l'insieme delle caratteristiche socio-culturali, architettoniche, di linguaggio, di abitudini che caratterizzano un luogo, un ambiente, una [[città]]. Un termine quindi trasversale, che riguarda le caratteristiche proprie di un ambiente interlacciate con l'uomo e le abitudini con cui vive questo ambiente. Suole indicare il "carattere" di un [[luogo]], legato a doppio filo alle peculiari caratteristiche che in esso si affermano, includendovi opere (siano esse materiali o [[Immaterialismo|immateriali]]) così come [[Ente|enti]] e individui cui i fruitori associano un particolare legame [[Storiografia|storico]]-[[Cultura|culturale]] che rende unico e immediatamente riconoscibile tal luogo agli occhi del [[mondo]].
 
==Note==
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contributo