Silver Surfer: differenze tra le versioni

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Peculiarità del personaggio è la tavola da surf, che lo raggiunge sempre a meno che non sia bloccata da forze soprannaturali (ad esempio da Mefisto o la morsa del cane Lockjaw)
 
Il suo più acerrimo nemico è [[Mefisto (Marvel Comics)|Mefisto]], un demonio che brama la sua anima e che per ottenerla non esita a rapire ripetutamente la bella Shalla Bal, la donna di cui Surfer è innamorato. Da non sottovalutare anche il titano Thanos.
 
Il personaggio ebbe una prima serie autonoma, di sfortunato successo ma di indubbio valore storico-artistico, scritta da Lee e disegnata da [[John Buscema]], iniziata nel [[1968]] e durata soltanto 18 numeri. Ogni episodio era dedicato all'approfondimento di un certo tema (es. il diverso, la fiduca, l'anima ecc.) e si concludeva quasi sempre con Surfer che si allontanava verso il cielo cacciato dagli stessi umani che aveva appena salvato. Al "surfista galattico" furono dedicate altre due serie regolari: la prima all'inizio degli [[anni 1980|anni ottanta]] e durata circa dieci anni; l'ultima partita nel [[2003]] e durata solo 14 numeri. Più recentemente ([[1988]]-[[1989]]), il celebre autore francese [[Moebius]] ha dato una sua personale interpretazione del singolare personaggio, pubblicata anche in [[Italia]]. Un'altra ''[[graphic novel]]'' assai significativa nella storia dell'araldo argentato è ''Il buio oltre le stelle'' ([[1995]]), realizzata da [[Ron Marz]] e [[Claudio Castellini]], autore italiano molto attivo negli [[Stati Uniti d'America|Stati Uniti]]. Anche quest'ultima opera ha avuto un'edizione italiana.
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