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Tuttavia Allenby (promosso feldmaresciallo a fine 1919) - in ottemperanza ai segreti [[Accordo Sykes-Picot|Accordi Sykes-Picot]] contratti tra il [[Regno Unito]] e la [[Francia]], in cui si violava il precedente impegno con lo Sharīf de [[La Mecca]], che prevedeva la nascita di uno Stato arabo indipendente su tutta la Siria geografica e l'intera [[Penisola araba]] - cominciò a operare fattivamente per assegnare alla famiglia [[Hashemiti|hascemita]] le sole regioni dell'interno (la [[Transgiordania]]) e per far nascere un'amministrazione mandataria britannica sulla [[Palestina]]. Al contempo le forze [[Francia|francesi]] sbarcavano l'8 marzo a [[Beirut]] e occupavano tutto il litorale fino a [[Naqura]], sostituendosi alle truppe britanniche. I francesi immediatamente decretarono lo scioglimento dei governi locali arabi siriani nella regione.
 
I francesi chiesero la piena applicazione degli Accordi Sykes-Picot e l'assegnazione della Siria sotto la loro amministrazione civile e militare. Il 26 novembre 1919, il ritiro britannico da Damasco, per evitare un pericoloso attrito con la Francia, abbandonò gli arabi nelle mani dei francesi.
 
==Le promesse non mantenute==
[[File:Weizmann and feisal 1918.jpg|thumb|left|Weizmann (a sinistra in abito arabo) e Faysal nel 1919]]
[[File:FeisalPartyAtVersaillesCopy.jpg|thumb|Faysal con [[T. E. Lawrence]] e la delegazione del [[Regno hascemita del Hijaz]] alla [[Conferenza di pace di Parigi (1919)]].]]
Faysal effettuò diversi viaggi in Europa, a partire dal novembre del 1918, provando a convincere [[Parigi]] e [[Londra]] a mutare la loro decisione, ma senza successo. A dimostrazione della determinazione della Francia a intervenire in Siria fuavvenne la nomina del generale [[Henri Gouraud]] ad [[Alto commissario (diplomazia)|Alto Commissario]] in Siria-[[Cilicia]]. Alla [[Conferenza di pace di Parigi (1919)]] Faysal si trovò in una posizione ancor più debole, al momento in cui le Potenze europee decisero di ignorare le richieste arabe.
 
Nel giugno del 1919, la [[Commissione King-Crane]] statunitense giunse in Siria per esaminare quale fosse l'opinione pubblica locale circa il futuro del loro Paese. La competenza della Commissione abbracciava l'area che si estendeva da [[Aleppo]] a [[Beersheba]]. Essa visitò 36 tra le città più importanti, s'incontrò con più di 2000 delegazioni che provenivano da oltre 300 villaggi e ricevette più di 3000 petizioni. Le sue conclusioni confermarono l'opposizione dei siriani al Mandato nella loro patria, come pure alla [[Dichiarazione Balfour (1917)|Dichiarazione Balfour]] e la loro richiesta della creazione di una [[Grande Siria]] unificata, comprendente la [[Palestina]]. Tuttavia le conclusioni della Commissione furono respinte dalla Francia e ignorate dal Regno Unito.
 
Nel maggio del 1919 si svolsero elezioni per costituire il [[Congresso Nazionale Siriano]], ovvero l'organismo parlamentare. L'80% dei seggi andò ai conservatori. Tuttavia la minoranza comprendeva figure di nazionalisti arabi assai dinamici, come [[Jamil Mardam Bey]], [[Shukri al-Quwwatli|Shukrī al-Quwwatlī]], [[Ahmad Qadri|Ahmad al-Qādrī]], [[Ibrahim Hanano]] e [[Riyad al-Sulh]].
 
Forte malcontento esplose in Siria quando Faysal accettò un compromesso col [[Primo ministro]] francese [[Georges Clemenceau|Clemenceau]] e col leader [[Sionismo|sionista]] [[Chaim Weizmann]] circa l'avvio di un'immigrazione ebraica in Palestina. Manifestazioni anti-hascemite scoppiarono e gli abitanti [[Musulmano|musulmani]] del [[Monte Libano]] e dei suoi dintorni si rivoltarono per paura di essere inglobati nel nuovo Stato, a maggioranza cristiana, del [[Grande Libano]].
 
==La proclamazione dell'indipendenza e del Regno Arabo di Siria==
[[Image:Flag of Kingdom of Syria (1920-03-08 to 1920-07-24).svg|left|thumb|Bandiera del Regno Arabo di Siria (8 marzo - 24 luglio 1920).]][[Image:King Feisal I.jpg|100px|upright=0.7|thumb|[[Faysal I re d'Iraq|Faysal]], Re di Siria. Dopo la caduta del Regno Arabo di Siria, i britannici "indennizzarono" Faysal facendolo Re d'[[Iraq]]]]
Nel marzo 1920, il Congresso Nazionale Siriano a Damasco, guidato da [[Hashim al-Atassi|Hāshim Bey Khālid al-Ātāsī]], adottò una risoluzione che respingeva l'accordo Faysal-Clemenceau. Il Congresso dichiarò l'indipendenza della Siria all'interno dei suoi confini naturali (inclusa la Palestina), e proclamò Faysal Re degli Arabi. Il Congresso proclamò anche l'unione politica ed economica col confinante [[Iraq]] e richiese altresì la sua indipendenza. Un nuovo governo, guidato da [[Ali Rida Pascià al-Rikabi]], fu formato il 9 maggio 1920.
 
Il 25 aprile, mentre si svolgevano i lavori che avrebbero portato al [[Trattato di Sèvres]], il Consiglio Supremo Interalleato garantì alla Francia il [[Mandato francese della Siria|Mandato sulla Siria]] (incluso il [[Libano]]) e assicurò al Regno Unito il [[Mandato britannico della Palestina|Mandato sulla Palestina]] (inclusa la [[Transgiordania]]) e l'Iraq. I Siriani reagirono con violente manifestazioni e con la formazione di un nuovo governo sotto Hāshim Bey Khālid al-Atāsī (Hashim al-Atassi) il 7 maggio 1920. Il nuovo gabinetto decise di organizzare la coscrizione nazionale e cominciò a finanziare un esercito nazionale.
 
[[Image:SYRIAN 25 PIASTRES 1919.jpg|thumb|left|Banconota da 25 [[Piastra (moneta)|piastre]] (''qurūsh'' ) siriane emessa a [[Beirut]] dalla Banca di Siria nel 1919. La Banca di Siria fu in seguito chiamata "Banca di Siria e del Grande Libano" e continuò a battere moneta per la Siria e per il Libano fino agli [[Anni 1950|anni cinquanta]].]]
Queste decisioni provocarono reazioni ostili alla Francia, cui si unì il [[Patriarcato (cristianesimo)|Patriarcato]] [[Maroniti|maronita]] del [[Monte Libano]], che denunciò le decisioni come un "colpo di Stato". A [[Beirut]], la stampa cristiana espresse la sua ostilità nei confronti delle decisioni del governo di Faysal. I nazionalisti libanesi approfittarono della crisi per riunire le loro personalità più rappresentative a [[Baabda|Baʿabda]] il 22 marzo 1920. Dalla riunione scaturì la decisione della proclamazione dell'indipendenza del [[Libano]].
 
==Il precipitare degli eventi: la battaglia di Maysalun==
Il 14 luglio 1920, il generale Gouraud indirizzò un ultimatum a Faysal, dandogli la scelta tra la resa o l'abdicazione. Capendo che la bilancia del potere non pendeva dalla sua parte, Faysal fu costretto a cooperare. Tuttavia il giovane ministro della Guerra, [[Yusuf al-'Azma|Yūsuf al-ʿAẓma]], rifiutò di cedere e, nel corso della [[guerra franco-siriana]] affrontò i francesi nella [[battaglia di Maysalun]]. Lo scontro fu vinto dalle superiori forze francesi, guidate dal generale [[Mariano Goybet]] in meno di un giorno e Azm morì sul campo di battaglia, con la maggior parte di coloro che l'avevano seguito in quel disperato tentativo. Il generale Goybet entrò a [[Damasco]] il 24 luglio 1920.
 
Quando erano per la prima volta arrivati in Libano, i francesi erano stati accolti come liberatori dalla comunità cristiana libanese, ma quando entrarono in Siria, mettendo fine al governo arabo nominato da Faysal, essi fronteggiarono una forte resistenza, a dimostrazione del leale ruolo svolto dai cristiani di Siria e Libano e del loro sincero sentimento nazionalistico e indipendentistico. La Francia dovette operare dal 1920 al 1923 per mettere sotto controllo la Siria e per stroncare tutti i movimenti indipendentistici e anti-francesi, specialmente dei territori [[Alauiti|alawiti]], nel [[Gebel Druso]] e ad [[Aleppo]].
La Francia dovette operare dal 1920 al 1923 per mettere sotto controllo la Siria e per stroncare tutti i movimenti indipendentistici e anti-francesi, specialmente dei territori [[Alauiti|alawiti]], nel [[Gebel Druso]] e ad [[Aleppo]].
 
==Bibliografia==
107 187

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