Apri il menu principale

Modifiche

Si disse che [[Gaio Giulio Cesare|Cesare]] avesse parole di ammirazione per questo suo ostinato avversario; ma quando [[Cicerone]], [[Marco Giunio Bruto|Bruto]] e Fabio Gallo scrissero per esaltare la virtù e la preveggenza di Catone, Cesare rispose con gli ''[[Anticatones]]'', due libelli polemici diretti a confutare l'esaltazione dell'Uticense, presentato dai suoi amici come martire della libertà repubblicana, dal tono volutamente denigratorio (anche in base a motivi di rancore personale poiché una figlia di Catone, Porcia, era appena diventata moglie di Bruto suscitando scandalo).
 
=== Opere letterarie ===
[[File:Guillaume Guillon Lethière-The Death of Cato of Utica, 1795.jpg|thumb|upright=1.1|La morte di Catone l'Uticense, nell'opera di Guillaume Guillon Lethière, 1795, [[San Pietroburgo]], [[Ermitage]].]]
Alla morte di Catone, vennero pubblicate parecchie opere commemorative, andate perdute, compreso il già
Può quindi desumersi che la figura di Catone Uticense assunse, già fin dagli anni immediatamente successivi alla sua morte, le proporzioni di un simbolo, prima nazionale, poi universale<ref>Una rassegna di autori antichi, più o meno contemporanei che si occuparono dell'Uticense, trovasi ne "''Il pensiero storico classico''" di [[Santo Mazzarino]] (Laterza, Bari, 1974, vol. 2,1).</ref>.
 
==== Letteratura classica ====
{{Vedi anche|Storia della letteratura latina (78 - 31 a.C.)}}
Fonte principale su Catone Uticense è la biografia di [[Plutarco]] nelle [[Vite Parallele]] che accentua i caratteri politici della sua figura e che sarà il modello delle elaborazioni moderne del personaggio. Sulla sua azione politica abbiamo notizie, soprattutto da Cicerone (''Epistolario'') e da [[Sallustio]] (''Bellum Catilinae''), suoi contemporanei tra i più noti.
Giudizi sull'Uticense si leggono anche in molti autori di letteratura latina cristiana: interessante è la posizione di [[Sant'Agostino]] che avanza più di un dubbio sulla coerenza dell'Uticense (cf. ''De civitate Dei,'' 1,21), dandone un giudizio negativo.
 
==== Letteratura successiva ====
L'Uticense viene comunemente considerato come un grande politico, molto capace, ma soprattutto, un uomo che non avrebbe mai abbandonato la propria libertà politica. Piuttosto di essere catturato e arrestato, preferiva la morte per mano propria, infierendo addirittura contro il suo corpo mentre moriva. È certamente il massimo simbolo della libertà sociale, di pensiero e politica in assoluto, fatto ripreso da [[Dante Alighieri]] nel ''[[Purgatorio (Divina Commedia)|Purgatorio]]'', Canto I, ponendolo non fra i suicidi, ma a guardia del Purgatorio.
 
21 309

contributi