Friuli-Venezia Giulia: differenze tra le versioni

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==== Industria ====
Già nel [[XVIII secolo]] ebbe inizio una sensibile industrializzazione del Friuli. In particolare l'[[industria tessile]] conobbe, grazie al carnico [[Jacopo Linussio]], una forte espansione in tutta la regione friulana. Nel secolo successivo si andò affermando l'industria della [[seta]]. L'industria friulana, uscita completamente distrutta da due guerre mondiali, riprese la sua espansione intorno agli [[anni 1960|anni sessanta]] con la creazione di quel forte tessuto di piccole industrie e imprese artigianali che costituiscono la base dello sviluppo del Nordest italiano; grande impulso allo sviluppo delle attività secondarie fu dato dalla nascita dei distretti industriali, tra cui ricordiamo il "triangolo della [[sedia]]", nella parte sud-orientale della provincia di Udine ([[Manzano]], [[San Giovanni al Natisone]], [[Corno di Rosazzo]]), i famosi [[Prosciutto|prosciuttifici]] di [[San Daniele del Friuli]], il "triangolo del mobile" nella provincia di Pordenone ([[Brugnera]], [[Prata di Pordenone]], [[Pasiano di Pordenone]]). {{Approfondimento
|titolo=I gelsi del Friuli
|allineamento=destra
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