Differenze tra le versioni di "Mario Chiattone"

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Figlio di Gabriele, noto litografo, tipografo e cartellonista attivo a [[Bergamo]], e di Pia Greco. Nipote degli scultori Antonio e Giuseppe. Nel 1898 si trasferì a [[Milano]] dove studiò all'[[Accademia di Brera]]; qui entrò in contatto, fra gli altri, con [[Carlo Carrà]], [[Umberto Boccioni]], [[Antonio Sant'Elia]]. Fu uno dei primi aderenti e partecipò alla mostra del gruppo [[Nuove Tendenze]]. Aprì lo studio con [[Antonio Sant'Elia]], con il quale condivise la ricerca stilistica per una nascente [[movimento moderno|architettura moderna]], ma a differenza di questi non aderì al [[Futurismo]].
 
A seguito della prematura morte di quest'ultimo, nel dopoguerra si recò nel [[Canton Ticino]]<ref>[http://www.sikart.ch/KuenstlerInnen.aspx?id=4024482 Sikart: Mario Chiattone]</ref> e nel 1922 si stabilì a [[Lugano]], dove continuò la sua attività di libero professionista, ottenendo l'attinenza di [[Iseo (SvizzeraBioggio)|Iseo]]<ref>In [[Svizzera]] il «luogo di attinenza» indica la località di origine della famiglia.</ref> ed abbandonando ogni legame stilistico con il Futurismo.
 
Insieme a Sant'Elia è considerato dei progenitori dell'[[architettura futurista]].
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