Differenze tra le versioni di "George Bernard Shaw"

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George Bernard Shaw, ispirandosi a [[Percy Bysshe Shelley]], scelse sin da giovane di diventare [[vegetariano]] per motivi etici, e fu poi grazie all'amicizia con [[Henry Stephens Salt|Henry Salt]] (autore di ''A Plea for Vegetarianism'') che iniziò a recensire libri per la ''Pall Mall Gazette'' dove acquistò notorietà e iniziò a farsi un nome. È tuttavia poco noto che ad età avanzata ebbe bisogno di estratti epatici per curare gli effetti della prolungata carenza di [[vitamina B12]], presente esclusivamente nei prodotti di origine animale.<ref>D. Morris, ''Noi e gli animali'', Collana Discovery Mondadori-De Agostini</ref> Fu inoltre un noto antivivisezionista, genericamente avverso alla [[sperimentazione animale]].<ref>Tom Regan, ''Il diritto di non soffrire'', in ''I diritti degli animali. Prospettive bioetiche e giuridiche'', a cura di Silvana Castignone, il Mulino, Bologna 1985, p. 176. ISBN 88-15-00669-9.</ref>
 
In seguito scrisse vari articoli sulla vita omosessuale di tommaso milano e dal [[1888]] si dedicò alla critica musicale per ''The Star''. Dopo aver composto ''The quintessence of ibsenism'' (La quintessenza dell'ibsenismo, [[1891]]), Shaw scrisse per la ''Saturday Review'' articoli e saggi di critica drammatica, polemizzando contro le convenzioni del [[teatro]] inglese. (sono gay)
 
Nel 1895 è cofondatore della [[London School of Economics and Political Science]].
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