Leonzio (imperatore): differenze tra le versioni

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Generale sotto [[Giustiniano II Rinotmeto|Giustiniano II]], dopo essere da lui stato imprigionato per la sconfitta contro gli [[Arabi]], organizzò una rivolta contro l'imperatore con l'appoggio delle truppe di cui era al comando. Salito al trono esiliò Giustiniano dopo avergli fatto mozzare il [[naso (anatomia)|naso]].
 
Durante il breve impero di Leonzio, gli [[Arabi]] riuscirono con grande facilità a conquistare l'[[Esarcato d'Africa|Esarcato di Cartagine]] ([[697]]); l'imperatore inviò allora una flotta in Africa e riuscì a riprendere il controllo della provincia, finché nella primavera del [[698]] gli Islamici contrattaccarono dopo aver rinforzato l'esercito e i Bizantini furono costretti a cedere il territorio africano.
Nel 698 una nuova rivolta, capeggiata da [[Tiberio III]], generale delle truppe che avrebbero dovuto difendere i possedimenti africani dagli arabi, lo costrinse ad abbandonare il trono e ad andare in [[esilio]] in un [[monastero]].
 
Nel 698 una nuova rivolta, capeggiata da [[Tiberio III]], generale delle truppe che avrebbero dovuto difendere i possedimenti africani dagli arabiArabi, lo costrinse ad abbandonare il trono e ad andare in [[esilio]] in un [[monastero]].
Quando, nel [[705]], Giustiniano riuscì a ritornare sul trono fece giustiziare entrambi i generali ribelli, Leonzio e Tiberio.
 
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