Differenze tra le versioni di "Ascanio"

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{{Nota disambigua|il [[nome proprio]] di persona|Ascanio (nome)}}
{{nota disambigua|il personaggio leggendario figlio di [[Romolo e Remo|Remo]]|[[Senio e Ascanio]]}}
{{Personaggio
[[File:Giovanni Battista Tiepolo 038.jpg|thumb|upright=1.2|''Enea presenta [[Cupido|Amore]] a [[Didone]], nelle sembianze di Ascanio'', affresco di [[Giambattista Tiepolo]], 1757, conservato a [[Vicenza]], [[Villa Valmarana "Ai Nani"|Villa Valmarana]].]]
|medium = mitologia
[[File:Ascanio - Augusta Emerita (M.A.N.) 01.jpg|thumb|upright=1.2|Statua di Ascanio, proveniente da Emerita Augusta, (attuale [[Mérida (Spagna)|Mérida]], Spagna), marmo, prima metà del I secolo d.C., [[Madrid]], [[Museo Arqueológico Nacional de España]].]]
|saga = [[Ciclo Troiano]]
 
|nome italiano = Ascanio
|nome = Ασκάνιος
|immagine = Ascanius.jpg
|didascalia = Ascanio
|epiteto =
|sesso = Maschio
|prima apparizione = [[Eneide]]
|professione =
|razza =
}}
Nella [[mitologia greca]] e [[mitologia romana|romana]] '''Ascanio''' (in [[lingua greca|greco antico]] {{Polytonic|Ασκάνιος}}, in [[lingua latina|latino]] ''Ascanius'') era figlio di [[Enea]] e [[Creusa (figlia di Priamo)|Creusa]], figlia di [[Priamo]]. Era chiamato anche '''Iulo''' dai Latini<ref name="FloroI,1.4"/>, mentre altre fonti gli attribuiscono il nome alternativo di [[Eurileone (mitologia)|Eurileone]].
 
== Il mito ==
La figura di Ascanio è del tutto sconosciuta all'''Iliade''; nel poema omerico il nome va a identificare un giovane condottiero frigio delle truppe che provengono dall'Ascania e uno dei suoi guerrieri<ref>[[Omero]], ''Iliade'', libro II, versi 862-863; libro XIII, 792.</ref>, ma in realtà questi due personaggi di nome Ascanio non possiedono alcun collegamento con il figlio di Enea e della troiana Creusa.
[[File:Giovanni Battista Tiepolo 038.jpg|thumb|upright=1.2|''Enea presenta [[Cupido|Amore]] a [[Didone]], nelle sembianze di Ascanio'', affresco di [[Giambattista Tiepolo]], 1757, conservato a [[Vicenza]], [[Villa Valmarana "Ai Nani"|Villa Valmarana]].]]
[[File:Ascanio - Augusta Emerita (M.A.N.) 01.jpg|thumb|upright=1.2|Statua di Ascanio, proveniente da Emerita Augusta, (attuale [[Mérida (Spagna)|Mérida]], Spagna), marmo, prima metà del I secolo d.C., [[Madrid]], [[Museo Arqueológico Nacional de España]].]]
 
Nell'''[[Eneide]]'' di Virgilio sono molti i versi dedicati ad Ascanio. Durante la notte della caduta di Troia viene improvvisamente avvolto da una misteriosa lingua di fuoco che lo lascia indenne: chiaro segno di una protezione da parte degli dei.<ref>Virgilio, ''Eneide'', II.</ref> Enea riesce comunque a fuggire da Troia con il figlio e sbarca prima a Cartagine presso la regina [[Didone]] (che s'innamora di Enea per una freccia scoccata da Cupido che ha assunto l'aspetto di Ascanio)<ref>Virgilio, ''Eneide'', I.</ref>, quindi nel [[Lazio]], dove è accolto dal [[Re Latino]], che gli promette in sposa la figlia Lavinia. Qui però Ascanio, durante una battuta di caccia, ferisce a morte accidentalmente la cerva domestica di un giovane [[cortigiano]] del re, [[Almone (Eneide)|Almone]]; troiani e latini passano dalle parole alle armi; Almone viene colpito alla gola da una freccia e si accascia morto al suolo.<ref>Virgilio, ''Eneide'', VII.</ref> Scoppia così la guerra, nella quale Ascanio ucciderà Numano, cognato di [[Turno]], re dei Rutuli.<ref>Virgilio, ''Eneide'', IX.</ref> La guerra è vinta dai troiani; dopo la morte di Enea, Ascanio (o ''Iulo'') fonda [[Alba Longa]].<ref name="FloroI,1.4">[[Floro]], ''Epitoma de Tito Livio bellorum omnium annorum DCC'', I, 1.4.</ref> Suoi discendenti saranno [[Romolo e Remo]].
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