Differenze tra le versioni di "Palazzina Cinese"

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== Storia dell'edificio ==
Fu realizzata da [[Giuseppe Venanzio Marvuglia]] a partire dal [[1799]] su commissione di [[Ferdinando IV di Borbone|Ferdinando III di Sicilia]] che aveva acquistato una casa in stile cinese dal barone Benedetto Lombardo, insieme a terreni confinanti ad alcuni locali. Il Marvuglia, che era l'autore dell'edificio precedente, realizzò l'opera mantenendo lo stile orientale: il corpo centrale termina in alto con un tetto a pagoda, sorretto da un tamburo ottagonale. Al piano terreno si trovano porticati ad arco ogivali e nei due fianchi ci sono torrette con scale elicoidali a giorno, opera costruita dal Capomaestro [[Giuseppe Patricolo]], ma progettata verosimilmente dal figlio di Marvuglia, [[Alessandro Emmanuele Marvuglia|Alessandro Emmanuele]]. La costruzione presenta curiosi elementi: i campanelli della grata di ingresso, le travi in legno intagliato delle terrazze e gli smerli.
 
Gli appartamenti sono distribuiti su tre piani. Nel seminterrato si trovano la sala da ballo e la saletta delle udienze decorate tutte da [[Giuseppe Velasco|Giuseppe Velasquez]]. Si sale al primo piano con una scala esterna, là si trovano il salone dei ricevimenti in stile cinese con pannelli in stoffa dipinti anche dal Riolo, la sala da pranzo con l'ingegnosa “tavola matematica” del Marvuglia e la camera da letto del Re con la volta dipinta in stile cinese dal Codardi e dal Velasquez.
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