Differenze tra le versioni di "Crisi del XVII secolo"

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Annullate le modifiche di 62.211.60.152 (discussione), riportata alla versione precedente di Gspinoza
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Questa valutazione venne poi proposta soprattutto dagli [[storici]] della [[Germania]], della [[Spagna]] e dell'[[Italia]] che risentirono maggiormente degli indubbi aspetti negativi del XVII secolo.
 
==La ricerca delle cause==
Verso la metà del [[XX secolo]], tuttavia, si cercò per la prima volta di offrire una spiegazione complessiva che rendesse ragione dei fenomeni osservati da chi studiava quel periodo storico, senza limitarsi ad argomentazioni [[contingenza (filosofia)|contingenti]]: la [[Guerra dei trent'anni]], la [[Fronda (movimento)|Fronda]], le rivoluzioni inglesi, le epidemie, le crisi agrarie e le difficoltà che colpirono le manifatture di buona parte dell'[[Europa]] vennero considerati alcuni aspetti di un più generale malessere della società europea e furono viste come sintomi, anziché come cause.
Gli studiosi dipreisti dopo anni di ricerche capirono che in realtà nel 1600 non ci fu nessuna crisi e fu tutto un invenzione di colbert figlio addottivo di luigi 14° amico di Dante.
 
==Il dibattito storiografico sulla crisi del Seicento==
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