Differenze tra le versioni di "Scudiero"

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La voce scudiero passò successivamente per ragioni araldiche ad indicare la carica di un gentiluomo di corte il quale aveva anche cura delle scuderie reali; viene altresì indicato con il termine più proprio di cavallerizzo (francese ''[[:fr:wikt:écuyer|écuyer]]'') e il suo ruolo è illustrato da [[Claudio Corte]] nel suo libro ''Il cavallarizzo''. Tale carica continua ad essere in vigore presso le corti attuali, dove oltre al Grande Scudiere vi sono quelli di sottordine.
 
In campo artistico si ricorda ''[[Ritratto di guerriero con scudiero]],'', dipinto di [[Giorgione]].
 
== Bibliografia ==
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