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== Storia ==
[[File:Palazzo dei Monaci, sede della Zecca.JPG|thumb|left|Palazzo dei Monaci, sede della Zecca]]
[[File:Meyers b9 s0067b.jpg|miniatura|left|Seborga nel Italia romana. [[Regio IX Liguria]] de [[Nizza]] a [[La Spezia]].]]
[[File:Regio IX Liguria.jpg|miniatura|left|Il territorio della [[Regio IX Liguria]] Augustea, de [[Nizza]] a [[La Spezia]].]]
[[File:Italy Lothar II.svg|miniatura|left|Seborga nel [[Regno d'Italia (781-1014)]].]]
[[File:Italia 1494-it.svg|miniatura|Seborga nella [[Repubblica di Genova]]. La Liguria occidentale annessa per il [[Ducato di Savoia]] en 1388.]]
[[File:Italia 1796-es.svg|miniatura|left|Seborga nella [[Repubblica di Genova]] en 1796.]]
[[File:Italia 1843.svg|miniatura|Seborga nel [[Regno di Sardegna]] en 1843.]]
 
Esiste la copia di un documento datato 954, in cui un marchese Guido, conte imperiale di [[Ventimiglia]], in partenza per la [[Spagna]], per portare aiuto a re Alfonso (''in subsidium illustris D.ni Ildefonsi, regis Hispanie''), che combatte ''contra perfidos Saracenos'', avrebbe donato delle proprietà situate a Seborga ai monaci benedettini dell'[[abbazia di Lerino]]<ref name=Alliez45>Alliez: Histoire du monastère de Lérins, Volume 2, p. 45. Questo autore, come già il Gioffredo fin dal XVII secolo, e attualmente la totalità degli studi accademici, non ritiene possibile la datazione del 954. Infatti, oltre gli anacronismi contenuti nella copia del documento, nel cartulario di Lerino - risalente alla metà del XII secolo - non vi è traccia del presunto documento del 954. Si veda, ad esempio, Romeo Pavoni, ''La frammentazione politica del Comitato di Ventimiglia'' in ''Le Comté de Vintimille et la famille comtale'', Colloque des 11 et 12 octobre 1997, Menton, Mentone, Société d'art et d'histoire du Mentonnais, 1998, pp. 99 - 130, p. 100: "Poiché anteriormente al 1177 nessun Guido compare tra i conti di Ventimiglia se non quello del celebre falso del 954 e Guido Guerra, non può trattarsi che di quest'ultimo". Cioè l'autore della donazione di Seborga a Lerino risulterebbe in realtà il conte Guido vissuto tra il 1105 e il 1167 circa. Da ultimo di veda Laurent Ripart, ''L'identité lérinienne au miroir de l'un de ses prieurés : la pseudo-donation du marquis Guy à Saint-Michel de Vintimille'', in ''Lérins, une île saint de l'Antiquité au Moyen Age, monachisme lérinien'', 'Actes du colloque de Nice-Lérins', a cura di Y. Codou et M. Lauwers, Turnhout, Brepols, 2010, p. 545-559.</ref>. Nel documento vengono anche citati un "Luigi, imperatore dei Romani", Tommaso, ''comite Sabaudie'' (nonché ''fratre uxoris mee'') e un Raimondo, ''marchione Montisferrati'', ovvero personaggi e titoli inesistenti nell'anno 954.<ref name=Alliez477>Alliez, ''Histoire'', 2, allegato X, p. 477. Il primo ad essere titolato come marchese di Monferrato fu [[Ranieri I del Monferrato]] nel 1111; la contea di Savoia sorse con [[Umberto I Biancamano]] (980-1048), considerato il capostipite della dinastia sabauda in quanto primo personaggio storico definito “Conte“, in un documento del 1003 dal vescovo Oddone di Belley; [[Ottone I di Sassonia]] nel 954 fu soltanto [[Re dei Germani]].</ref>.
Nel 1697 [[Vittorio Amedeo II di Savoia]] è sul punto di comprare il territorio di Seborga ma l'opposizione dei genovesi che fecero pressioni sul [[papa Innocenzo XII]] fa sì che la vendita si perfezioni solo trent'anni dopo (il 31 gennaio 1729)<ref>Storia del regno di Vittorio Amedeo II, di Domenico Carutti (barone di Cantogno), 1863</ref>.
 
[[File:Seborga in Alpes-Maritimes 1793.svg|thumb|left|upright=1.3|Le Alpi Marittime nel 1793, con Seborga nel cantone di Perinaldo]]
Nel 1793 Seborga entrò a far parte del cantone di [[Perinaldo]], distretto di [[Mentone]], [[Alpi Marittime (dipartimento)|dipartimento francese delle Alpi Marittime]].
[[File:Seborga in Alpes-Maritimes 1805.svg|thumb|left|upright=1.3|Le Alpi Marittime nel 1805, con Seborga nel cantone di Bordighera]]
Nel 1805 Seborga fu trasferita al cantone di [[Bordighera]], nel nuovo distretto di [[Sanremo]] dello stesso dipartimento, esteso all'Est per annessione di una parte della Repubblica ligure.<ref>Décret du 15 Messidor an XIII, ''Bulletin des lois'' vol. 37, p. 84</ref>.