Mascolo: differenze tra le versioni

9 byte aggiunti ,  4 anni fa
(→‎Collegamenti esterni: no youtube generici. SPam)
Etichette: Modifica da mobile Modifica da web per mobile
La '''riga''' è una successione ordinata di mascoli, collegati sequenzialmente da una striscia di polvere nera (la ''riga'' in senso stretto) che con la sua combustione porta il fuoco ai mascoli realizzando un cadenzamento ritmico. Spesso è inframmezzata da cannoni, riondini (gruppi di mascoli) ed effetti pirotecnici vari. Il cadenzamento ritmico si ottiene con un distanziamento uniforme dei mascoli, inteso non già nel senso geometrico stretto ma con riferimento all'intervallo temporale fra lo scoppio un mascolo ed il successivo. Si va da un minimo di 20–25 cm nei tratti di riga orientati controvento, a più di 60–80 cm nei tratti a favor di vento, con tutti i possibili casi intermedi. Il corretto distanziamento è un'operazione che richiede necessariamente esperienza del luogo in cui si tiene la sparata, in quanto l'effetto del flusso d'aria sulla sparata è influenzato da una miriade di fattori (velocità media e variabilità dell'intensità del vento, variabilità nella direzione di provenienza, presenza di muri ed altri corpi schermanti, irregolarità e scabrezza del terreno, effetti vorticosi locali...). Inoltre in alcuni posti non esiste una direzione dominante del vento, per cui la riga viene distesa in presenza di un'aleatorietà di fondo sul suo comportamento. Esistono poi tanti stili di sparata (rapida, lenta, in progressione, casuale...) quanti sono i fochini.
 
Il '''brandäramadan''' (noto anche come riondino, ramadanbrandá,scruscio, panegirico...) costituisce il finale della sparata. Nella sua forma classica è una disposizione di mascoli realizzata a triangolo isoscele allungato, in cui le due righe esterne, i lati del triangolo, vengono progressivamente affiancate da nuove righe all'interno man mano che si procede verso la base ed il triangolo si allarga. Il brandäramadan attacca al vertice e brucia generando un fragoroso crescendo, che si conclude con il '''gratïn''', la base del triangolo in cui i mascoli sono disposti a file serrate. Chiude lo spettacolo lo scoppio di tre o più cannoni di grandi dimensioni disposti in riga a seguire o, se questo non fosse possibile, allineati in posizione decentrata (nel qual caso vengono accesi da un fochino col bettonebottone -vedi avanti- non appena il gratïn termina).
 
==== Bettone ====
Utente anonimo