Kengiro Azuma: differenze tra le versioni

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== Biografia ==
Nato in una famiglia di artigiani del bronzo, (il padre produceva campane per i templi in Giappone), a 17 anni entraAzuma entrò nella [[marina imperiale giapponese|marina]] come pilota-[[kamikaze]], ma non arrivaarrivò a sacrificarsi per la fine della guerra. Finita la [[seconda guerra mondiale]], in Giappone la scoperta dell'umanità dell'[[Imperatore del Giappone|imperatore]] (fino a quel momento considerato di origine divina) creacreò un grande shock nella popolazione; in Azuma, questa scoperta creacreò un enorme vuoto spirituale spingendolo verso l'arte<ref>{{cita web|url=http://www.rai.tv/dl/RaiTV/programmi/media/ContentItem-8a8bf26b-7b76-4179-845c-33b511fbe769.html|titolo=Azuma|pubblicazione=[[Passepartout (programma televisivo)|Passepartout]]|editore=Rai|accesso=18 settembre 2011}}</ref>. Tra il 1949 e il 1953 si laurealaureò in scultura all'[[Università di Tokyo]], nel 1956 ottieneottenne una borsa di studio dal governo italiano e si trasferiscetrasferì in [[Italia]].
Presto diventadiventò allievo di [[Marino Marini (scultore)|Marino Marini]] all'[[Accademia di Belle Arti di Brera]], in seguito ne diverràdivenne l'assistente e la sua opera è stata sintesi dell'[[Buddhismo Zen|arte Zen]] e della lezione di [[Marino Marini (scultore)|Marino Marini]] e [[Lucio Fontana|Fontana]]<ref name=":0">{{Cita news |lingua= |autore=Sebastiano Grasso |url=http://archiviostorico.corriere.it/2006/agosto/02/Azuma_kamikaze_che_fece_scultore_co_9_060802051.shtml|urlarchivio=https://web.archive.org/web/20160101000000/http://archiviostorico.corriere.it/2006/agosto/02/Azuma_kamikaze_che_fece_scultore_co_9_060802051.shtml|dataarchivio=pre 1/1/2016 |titolo=Azuma, il kamikaze che si fece scultore |pubblicazione=[[Corriere della Sera|archiviostorico.corriere.it]] |data=2 agosto 2006 |accesso=10 novembre 2010}}</ref>. <ref name=":1">[http://www.dominadesign.com/IT/Kengiro-Azuma-97A.aspx dominadesign.com]</ref>. Nel 1962 partecipapartecipò, insieme ai più importanti scultori internazionali dell'epoca, alla mostra [[Sculture nella città]] organizzata da [[Giovanni Carandente]] nell'ambito del V [[Festival dei Due Mondi]] a [[Spoleto]]. PresentaPresentò l'opera ''MU'' in gesso patinato.
Da allora tutte le sue opere prendono il nome di "MU" ed un numero a fianco intero per le sculture e 0.il numero per i pochi e rari dipinti eseguiti dall'artista, come il [[MU 0.000]] il primo dipinto del 1961ai Musei Vaticani, o il [[MU 0.103]] di una collezione privata.
È stato docente della [[Nuova Accademia di Belle Arti]] di [[Milano]] dal 1980 al 1990, risiedendo per alcuni anni a [[Gattico]], un comune in provincia di Novara. Vive e lavora a [[Milano]].
Nel 2015 dopo aver esposto opere permanenti in diverse città mondiali, inaugura la prima a Milano nel piazzale del Cimitero Monumentale la [[MU 141]].
 
Da allora tutte le sue opere prendonopresero il nome di "MU" ed un numero a fianco intero per le sculture e un decimale (secondo la sintassi ''0.il numeroxxx'') per i pochi e rari dipinti eseguiti dall'artista,; comesi ilprenda a esempio [[MU 0.000]], il primo dipinto del 1961ai1961 ai Musei Vaticani, o il [[MU 0.103]], dioggi custodito in una collezione privata.
Considerato un artista per molti anni troppo moderno, è stato per diverso tempo difficile da capire, ora con una maggiore apertura alla cultura orientale il suo stile sta diventando di grande interesse è quasi futuristico.
 
È stato docente della [[Nuova Accademia di Belle Arti]] di [[Milano]] dal 1980 al 1990, risiedendo per alcuni anni a [[Gattico]], un comune in provincia di Novara. ViveVisse e lavoralavorò per gran parte della dua carriera a [[Milano]].
Allievo di [[Marino Marini (scultore)|Marino Marini]] all'[[Accademia di Belle Arti di Brera]], in seguito ne diverrà l'assistente; oggi è famoso, e la sua opera è sintesi dell'[[Buddhismo Zen|arte Zen]] e della lezione di [[Marino Marini (scultore)|Marino Marini]] e [[Lucio Fontana|Fontana]]<ref name=":0">{{Cita news |lingua= |autore=Sebastiano Grasso |url=http://archiviostorico.corriere.it/2006/agosto/02/Azuma_kamikaze_che_fece_scultore_co_9_060802051.shtml|urlarchivio=https://web.archive.org/web/20160101000000/http://archiviostorico.corriere.it/2006/agosto/02/Azuma_kamikaze_che_fece_scultore_co_9_060802051.shtml|dataarchivio=pre 1/1/2016 |titolo=Azuma, il kamikaze che si fece scultore |pubblicazione=[[Corriere della Sera|archiviostorico.corriere.it]] |data=2 agosto 2006 |accesso=10 novembre 2010}}</ref>.
 
 
Nel 2015, dopo aver esposto opere permanenti in diverse città mondiali, inaugurainaugurò la prima scultura permanente a Milano, nel piazzale del Cimitero Monumentale la: [[MU 141]].
 
Considerato un artista per molti anni troppo moderno, {{senza fonte|è stato per diverso tempo difficile da capire, ora con una maggiore apertura alla cultura orientale il suo stile sta diventando di grande interesse è quasi futuristico}}.
 
Allievo di [[Marino Marini (scultore)|Marino Marini]] all'[[Accademia di Belle Arti di Brera]], in seguito ne diverrà l'assistente; oggi è famoso, e la sua opera è sintesi dell'[[Buddhismo Zen|arte Zen]] e della lezione di [[Marino Marini (scultore)|Marino Marini]] e [[Lucio Fontana|Fontana]]<ref name=":0">{{Cita news |lingua= |autore=Sebastiano Grasso |url=http://archiviostorico.corriere.it/2006/agosto/02/Azuma_kamikaze_che_fece_scultore_co_9_060802051.shtml|urlarchivio=https://web.archive.org/web/20160101000000/http://archiviostorico.corriere.it/2006/agosto/02/Azuma_kamikaze_che_fece_scultore_co_9_060802051.shtml|dataarchivio=pre 1/1/2016 |titolo=Azuma, il kamikaze che si fece scultore |pubblicazione=[[Corriere della Sera|archiviostorico.corriere.it]] |data=2 agosto 2006 |accesso=10 novembre 2010}}</ref>.
 
== Riconoscimenti ==
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