Differenze tra le versioni di "Repubblica di San Marco"

Precisazioni e nota esplicativa
(Precisazioni e nota esplicativa)
=== L'annessione di Venezia ===
[[File:Vincenzo giacomelli, ritratto di niccolò tommaseo.JPG|thumb|left|upright=0.7|[[Niccolò Tommaseo]] ritratto da [[Vincenzo Giacomelli]].]]
Nel frattempo però l'Austria stava riconquistando le città della terraferma suscitando un clima di grande agitazione e incertezza.<ref name=CDL250>{{cita|Candeloro|p. 250}}</ref> Alla metà di giugno con le capitolazioni di Vicenza, Padova e Treviso, il Veneto era tornato di fatto sotto il dominio austriaco. Oltre a Venezia le uniche sacche di resistenza restavano le fortezze di [[Palmanova]] e [[Osoppo]].<ref name=GNS271>{{cita|Ginsborg|p. 271}}</ref> Per questa ragione l'assemblea fu al fine posticipata al 3 luglio.<ref name=CDL250/><ref group=N>Dietro questa decisione vi era anche la speranza di Manin di poter ancora evitare la fusione con il Piemonte: il 13 giugno infatti una petizione firmata da oltre mille cittadini chiedeva al governo di invocare l'aiuto della [[Seconda Repubblica francese|Repubblica francese]]. Questa via si rivelò però presto impraticabile. Cfr. {{cita|Ginsborg|p. 272}}</ref> Questo clima aveva fatto sì che il partito fusionista fosse ormai diventato prevalente anche fra i repubblicani, convinti al fine che solo l'annessione avrebbe potuto garantire il pieno sostegno alla città da parte delle truppe di Carlo Alberto.<ref name=CDL250/> Contro la fusione si espresse il Tommaseo che fu il primo a prendere la parola:
 
{{citazione|[...] Giacché siamo, o cittadini, al secondo punto, cioè se Venezia abbia a fare uno Stato da sé, o associarsi al Piemonte, non debbo tacere che la questione, posta così, sempre più mi dimostra l'inopportunità del trattarla in queste strette di guerra. Perché potrebb’essere che l’aggregazione deliberata adesso paresse atto invalido a chi la giudicherà con animo riposato, e preparasse fomiti di discordie e rivoluzioni; potrebb’essere che l’aggregazione intempestiva nocesse al Piemonte stesso, suscitando le pestifere gare municipali, delle quali vediamo già un doloroso principio. In tale frangente né Venezia né il Piemonte può conoscere quale sia veramente il suo meglio.<ref>{{cita libro| autore= [[Denis Mack Smith]]| titolo=Il risorgimento italiano. Storia e Testi| anno=1999| editore=Laterza | città=Roma-Bari | ed= | pp=217-218 | ISBN=}}</ref>}}