Orecchio assoluto: differenze tra le versioni

m
mNessun oggetto della modifica
== Curiosità ==
{{curiosità}}
Se si osservano diversi soggetti con questa abilità è possibile notare differenze, seppur nell'ordine di decimi di secondo, nella ''reattività generale'' (sia di note singole che di accordi anche molto complessi), sulla luce di questo è possibile fare una piccola categorizzazione di tipi di orecchio assoluto:
 
'''_Casuale:''' Questo soggetto scopre solo in un secondo momento di avere questa abilità perchè l'ha sviluppata casualmente. In questo caso è possibile che l'individuo non ha una formazione musicale completa o eccellente, questo gli impedirà di essere totalmente libero nel momento in cui deve dichiarare il nome delle note riconosciute (ma internamente il riconoscimento è molto più veloce),
 
pertanto, è il meno reattivo (circa 0.9 secondi per singola nota e 7 secondi per accordi casuali di 6 note).
 
'''_Seguito:''' Questo soggetto viene volontariamente immerso, educato e cresciuto sin dai primi mesi di vita, in un ambiente musicale con ascolti ricchi e una formazione musicale completa. Questo permetterà all'individuo di avere un'elasticità totale nelle fasi di riconoscimento, con una reattività di circa 0.45 secondi per singola nota e meno di 4 secondi per accordi molto complessi.
 
'''_Autistico/Ceco:''' In rarissimi casi, quando un soggetto ''ceco'' e/o ''autistico'' viene educato musicalmente, sviluppa una forma di orecchio assoluto incredibilmente reattiva, come nel caso di ''[[:en:Derek_Paravicini|Derek Paravicini]].''
 
In questi casi la riproduzione dell'informazione verso l'esterno (ed è qui risiede la differenza sostanziale), è in pratica istantanea.
 
Di solito si scopre di avere l'orecchio assoluto nel momento in cui, in presenza di un soggetto musicalmente formato (come un professore o uno studente), si ricordano alcuni temi famosi, tutti alla giusta tonalità, senza mai un errore. In questa sede tuttavia è ancora possibile che il soggetto abbia semplicemente un'ottima memoria (che comunque è un'ottima abilità per portare il proprio orecchio relativo alla stessa velocità di quello assoluto), quindi è sempre meglio eseguire in una seconda sede i dovuti test di riconoscimento, con progressive velocità e complessità.
 
Secondo alcune statistiche, solo lo 0.01% della popolazione ha questa abilità (1 ogni 10.000). Tali statistiche però si basano su test condotti solo su musicisti; i risultati vengono poi rapportati all'intera popolazione, assumendo quindi la discutibile ipotesi che chi non conosce la musica non possa avere l'orecchio assoluto. Ricerche sull'argomento condotte nel 2008 da parte della Eastman School of Music congiuntamente con il Department of Brain and Cognitive Sciences dell'Università di Rochester (USA) hanno messo a punto test applicabili a qualunque individuo (anche non musicista), e tali test indicherebbero che l'orecchio assoluto è in realtà molto più frequente di quanto ci si aspetti.<ref>Elizabeth West Marvin and Elissa Newport. 2008. "Statistical Learning in Language and Music: Absolute Pitch without Labeling." International Conference on Music Perception and Cognition (ICMPC10), Sapporo, Japan.</ref> Il ricercatore Gaby Lanyi sostiene che potenzialmente ogni persona nasce con l'orecchio assoluto ma che la maggior parte della popolazione perde questa capacità dopo il primo anno di vita perché non è stata data sufficiente importanza allo sviluppo del linguaggio musicale.
 
46

contributi