Differenze tra le versioni di "Dialetto sudtirolese"

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== Dialetto e bilinguismo ==
Il dialetto sudtirolese è molto diverso dal tedesco standard: per esempio ''"Wås isch'n des''" ("Che cos'è") corrisponde a "''Was ist denn das''", "''I woas nett(n)ett''" ("Non lo so") a "''Ich weiss es nicht''". Inoltre esistono notevoli varietà linguistiche tra le diverse microregioni della provincia, tant'è che per esempio il dialetto [[Val Pusteria|pusterese]] si differenza sensibilmente da quello usato in [[Val Venosta]]. In effetti le [[isoglossa|isoglosse]] delle parlate tirolesi seguono un andamento nord-sud, facendo assimilare il pusterese più al dialetto della valle dell'[[Inn]], e il venostano al [[distretto di Landeck]], che non fra di loro.<ref>[[Egon Kühebacher]], ''Zur Dialektgeographie des Ahrntales'', in "[[Der Schlern]]", 52, 1978, pp. 428-448.</ref> Le parlate linguisticamente più conservative si riscontrano nelle valli laterali, come per esempio la [[Valle Aurina]] (dove ad esempio si usa il verbo ''listen'' al posto di ''hören'' per dire "sentire, ascoltare"), la [[Val d'Ultimo]] o la [[Sarentino|Val Sarentino]], mentre nei centri urbanizzati la tendenza all'omologazione sulla scorta del tedesco standard è più forte. Il dialetto sudtirolese standard è considerato comunque quello parlato a Bolzano.<ref>Franz Lanthaler; Annemarie Saxalber, ''Die deutsche Standardsprache in Südtirol'', in Rudolf Muhr; Richard Schrodt; Peter Wiesinger (a cura di), ''Österreichisches Deutsch. Linguistische, sozialpsychologische und sprachpolitische Aspekte einer nationalen Variante des Deutschen'', Vienna, Hölder-Pichler-Tempsky, 1995, pp. 287–304.</ref>
 
Ad ogni modo i vari dialetti tirolesi, come la maggior parte dei dialetti austrobavaresi, sono tra loro mutualmente intelligibili e i loro parlanti riescono a comunicare anche parlando nel rispettivo dialetto.
 
== Bibliografia ==
* {{de}} Karl Kurt Klein, L. E. Schmitt, ''Tirolischer Sprachatlas''. Bearbeitet von [[Egon Kühebacher]]. Tyrolia Verlag, Innsbruck 1965–1971.
* {{de}} Gerhard Riedmann, ''Die Besonderheiten der deutschen Schriftsprache in Südtirol''. Mannheim 1972.
* {{de}} Josef Tscholl, ''Die jetzige Südtiroler Mundart in Wortschatz und Struktur''. Bressanone 2001. ISBN 88-85831-61-3