Differenze tra le versioni di "Presidenza di Franklin Pierce"

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Il presidente proverà a gestire un governo più efficiente e responsabile rispetto ai propri predecessori<ref name="wallner-20" />; i suoi membri implementarono un primo sistema di esami di Stato per poter accedere ai servizi civili federali; esso fu un precursore del ''Pendleton Civil Service Reform Act'' approvato solo tre decenni dopo nel corso della [[presidenza di Chester Arthur]]<ref name="Wallner 2007, pp. 35–36">Wallner (2007), pp. 35–36.</ref>.
 
Il [[Dipartimento degli Interni degli Stati Uniti d'America|Dipartimento degli Interni]] fu riformato dal segretario McClelland, che sistematizzò le sue operazioni, ampliò l'uso di documenti cartacei e perseguì penalmente la [[truffa|frode]] in atti d'ufficio<ref>Wallner (2007), pp. 36–39.</ref>. Un'altra riforma sarà quella di espandere il ruolo del procuratore generale nella nomina di giudici e avvocati federali, il che rappresentò un passo importante nello sviluppo finale del [[Dipartimento di Giustizia degli Stati Uniti d'America|Dipartimento di Giustizia]]<ref name="wallner-20">Wallner (2007), p. 20.</ref>.
=== Vicepresidenza ===
{{vedi anche|Vicepresidente degli Stati Uniti d'America|Linea di successione presidenziale negli Stati Uniti d'America}}
Perry aveva tutte le intenzioni di invadere il [[continente asiatico]] con la forza delle armi, ma il presidente e Dobbin lo spinsero ad intrattenere una via perlopiù pacifica rimanendo in un ambito strettamente diplomatico. Perry avrà il merito di firmare un modesto trattato commerciale con lo [[shogunato Tokugawa]] il quale verrà poco dopo ratificato con successo<ref>Wallner (2007), p. 172; Gara (1991), p. 35.</ref>.
 
Il varo della ''[[USS Merrimack (1855)|USS Merrimack]]'', una delle sei [[fregata (nave)|fregate]] a vapore appena commissionate rimarrà una delle realizzazioni presidenziali maggiormente personali che Pierce saprà realizzare durante il suo ufficio<ref>Wallner (2007), p. 256.</ref>.
[[File:Missouri Compromise Line.svg|thumb|left|{{legend|#002255|Stati liberi agli inizi del 1850}} {{legend|#d40000|Stati schiavisti (compreso il [[Texas]] ma senza il [[Nuovo Messico]])}}{{legend|#cccccf|Territori (compreso il territorio al confine messicano dell'[[acquisto Gadsden ]])}} {{legend|#008800|Parallelo 36°30' Nord, linea di confine del ''[[Compromesso del Missouri]]''}}]]
 
Il "Ticket Buchanan/Breckinridge" risulterà eletto, anche se vincendo solo 5 dei 16 Stati liberi (Pierce ne aveva invece conquistati 14). [[John Charles Frémont]], il 1° candidato della [[storia del Partito Repubblicano (Stati Uniti d'America)|storia del Partito Repubblicano]], otterrà gli altri 11, mentre l'ex presidente [[Millard Fillmore]] avrà solo il [[Maryland]]. Al Nord la quota Democratica del voto popolare scenderà dal 49,8% di Pierce nel 1852 al 41,4%; la forte dimostrazione Repubblicana confermerà che essi, e non i [[Know Nothing]], avrebbero sostituito i Whig come principale forza di opposizione<ref>Holt (2010), pp. 109-110</ref>.
 
Il presidente uscente non riuscì a temperare la sua [[retorica]] dopo aver perduto la Nomination. Nel suo ultimo messaggio rivolto all'Assemblea congressuale, consegnato a dicembre, incolpò gli [[attivismo|attivisti]] abolizionisti del ''Bleeding Kansas'' e attaccò vigorosamente i neonati Repubblicani come una minaccia all'unità della nazione<ref>Holt (2010), pp. 110-114</ref>; colse inoltre l'occasione per difendere il suo operato per quanto riguardava la politica fiscale e sul raggiungimento di relazioni pacifiche con gli altri paesi<ref>Wallner (2007), pp. 292–96; Gara (1991), pp. 177–79.</ref>.
 
Negli ultimi giorni dell'amministrazione il [[Congresso degli Stati Uniti d'America|Congresso]] approvò le proposte volte ad aumentare la paga degli ufficiali dell'[[United States Army]] e per costruire nuove navi militari, espandendo anche il numero di marinai arruolati; adottò infine un progetto di riduzione tariffaria che aveva cercato a lungo di ottenere<ref>Wallner (2007), pp. 303–04.</ref>.
 
Era un uomo inesperto, improvvisamente chiamato ad assumere un'enorme responsabilità, che cercava onestamente di fare del suo meglio senza un allenamento adeguato o un'adeguata idoneità<ref>{{cita libro|cognome=Flagel|nome=Thomas R. |data=2012 |titolo=History Buff's Guide to the Presidents |url= https://books.google.com/?id=FY7fAAAAQBAJ&pg=PA157&dq=%22franklin+pierce%22+historical+rankings+one+of+the+worst#v=onepage&q=%22franklin%20pierce%22&f=false |città=Nashville, Tennessee|editore=Cumberland House|pagina=404|isbn=978-1-4022-7142-7}}</ref>.}}
Nonostante la sua reputazione di abile politico e uomo simpatico durante la sua presidenza Pierce servì solo come moderatore tra le fazioni sempre più agguerrite e l'una contro l'altra armate che stavano guidando la nazione verso la guerra civile<ref>Robert Muccigrosso, ed., ''Research Guide to American Historical Biography'' (1988) 3:1237</ref>. Per lui, che vedeva la schiavitù come una questione di [[proprietà (diritto)|proprietà]] piuttosto che di moralità<ref name = "crockett" />, l'Unione era sacra; per questo, ha visto le azioni degli abolizionisti - e anche quelle dei più moderati tra il [[Free Soil Party]] - come essenzialmente divisive e pertanto una minaccia ai diritti costituzionali garantiti ai meridionali<ref>Gara (1991), p. 181.</ref>. Sebbene criticasse coloro che cercavano di limitare o porre fine alla schiavitù raramente rimproverava i politici Sudisti che assumevano posizioni estremiste o che si opponevano ai legittimi interessi del Nord<ref>{{cita pubblicazione|titolo=''Franklin Pierce: New Hampshire's Favorite Son'' [book review]|cognome=Gara|nome=Larry|rivista=Journal of American History|data=settembre 2005|volume=92|episodio=2|pagina=612}}</ref>.
 
David Potter conclude che il ''Manifesto di Ostenda'' e la ''Kansas-Nebraska Act'' furono "''le due grandi calamità dell'amministrazione Franklin Pierce... Entrambi fecero cadere una valanga di critiche pubbliche nei suoi confronti''"<ref name = "potter">Potter (1976), p. 192.</ref>; più importante ancora, dice sempre Potter, hanno in modo permanente screditato il [[destino manifesto]] e il "[[principio di sovranità popolare]]" come dottrine politiche<ref name = "potter" />.
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