Differenze tra le versioni di "Agnizione"

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L'identificazione dell'eroe è peraltro una delle [[Schema di Propp|funzioni della fiaba di magia]] studiate da [[Vladimir Jakovlevic Propp|Vladimir Propp]], a riprova del carattere topico e assai generalizzato di questo procedimento narrativo.
 
Nel [[teatro latino]], ad esempio, l'''agnitio'' è un [[topos]] assai sfruttato per dirimere situazioni difficili o scabrose.
 
== Esempi ==
 
L'agnizione (in [[greco antico]]: {{polytonic|ἁναγνώρισις}}) è un elemento della [[teatro greco|drammatizzazione teatrale]] della [[Grecia classica]], quale [[Struttura della tragedia greca|espediente narrativo]] adottato dalla [[tragedia greca]] e, in seguito, dalla [[commedia nuova]]<ref name="EoL">[http://www.treccani.it/enciclopedia/agnizione/ ''Agnizione''] in ''[[Enciclopedia Treccani]]'' online.</ref>.
 
Dal [[teatro greco]] confluì, per imitazione di forme, nel [[teatro latino]]<ref name="EoL"/>, venendo usata, soprattutto, nelle [[palliata|commedie palliate]] dell'antica [[Roma]] dai commediografi che volevano scioccarecolpire positivamente il pubblico con un finale a sorpresa o per dirimere situazioni difficili o scabrose: per esempio [[Publio Terenzio Afro|Terenzio]] (in particolare nell'[[Heautontimorumenos]], [[Andria (Terenzio)|Andria]], [[Phormio]] e [[Eunuchus]]) e [[Tito Maccio Plauto|Plauto]] (vedi [[Aulularia]], [[Captivi]], [[Casina (Plauto)|Casina]], [[Cistellaria]] e [[Curculio (Plauto)|Curculio]]) utilizzarono spesso questo espediente nelle loro produzioni letterarie.
 
Venne molto usata nei romanzi ottocenteschi, come il ''[[Conte di Montecristo]]'' di [[Alexandre Dumas (padre)|Alessandro Dumas]].
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