Differenze tra le versioni di "George Bernard Shaw"

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== Biografia ==
Shaw nel [[1876]] lasciò l'[[Irlanda]] e raggiunse la madre a [[Londra]]. Tra il [[1879]] e il [[1883]] si dedicò alla stesura dei suoi primi romanzi, ''Cashel's Byron Profession'', ''An Unsocial Socialist'' (Un socialista asociale), ''Love Among the Artist'' (Amore fra gli artisti), ''The Irrational Knot'' (Il vincolo irrazionale) e ''Immaturity'', raccolti più tardi in ''Novels of My Nonage'' (Romanzi della mia minore età). Dal [[1884]], dopo aver letto il[[Il Capitale|''il Capitale'']] di [[Karl Marx]], aderì al movimento [[socialista]] [[Fabian Society]] e scrisse nel [[1887]] i ''Saggi fabiani''.
 
George Bernard Shaw, ispirandosi a [[Percy Bysshe Shelley]], scelse sin da giovane di diventare [[vegetariano]] per motivi etici, e fu poi grazie all'amicizia con [[Henry Stephens Salt|Henry Salt]] (autore di ''A Plea for Vegetarianism'') che iniziò a recensire libri per la ''[[Pall Mall Gazette]]'' dove acquistò notorietà e iniziò a farsi un nome. È tuttavia poco noto che ad età avanzata ebbe bisogno di estratti epatici per curare gli effetti della prolungata carenza di [[vitamina B12]], presente esclusivamente nei prodotti di origine animale.<ref>D. Morris, ''Noi e gli animali'', Collana Discovery Mondadori-De Agostini</ref> Fu inoltre un noto antivivisezionista, genericamente avverso alla [[sperimentazione animale]].<ref>Tom Regan, ''Il diritto di non soffrire'', in ''I diritti degli animali. Prospettive bioetiche e giuridiche'', a cura di Silvana Castignone, il Mulino, Bologna 1985, p. 176. ISBN 88-15-00669-9.</ref>
 
In seguito scrisse vari articoli di critica letteraria e artistica e dal [[1888]] si dedicò alla critica musicale per ''The Star''. Dopo aver composto ''The quintessence of ibsenism'' (La quintessenza dell'ibsenismo, [[1891]]), Shaw scrisse per la ''[[Saturday Review]]'' articoli e saggi di critica drammatica, polemizzando contro le convenzioni del [[teatro]] inglese.
 
Nel [[1895]] è cofondatore della [[London School of Economics and Political Science]].
 
A metà degli anni trenta, a seguito di un viaggio in [[URSS]] in cui conobbe personalmente [[Josif Stalin]], divenne un fervente sostenitore della Russia [[stalinista]]; ciò è testimoniato dal fatto che l'11 ottobre del [[1931]], durante un periodo di [[grande depressione]] economica negli [[Stati Uniti]], affermò in una radio americana che "ogni operaio specializzato (...) di età adeguata e un buon carattere sarebbe stato accolto e assunto in Unione Sovietica":<ref>Trasmissione radiofonica, 11 ottobre 1931, citato da ''A Little Talk on America'' di George Bernard Shaw, Friends of the Soviet Union, London, 1932.</ref> in seguito a questa dichiarazione un centinaio di statunitensi lasciarono gli USA per raggiungere l'URSS.<ref>{{Cita libro|autore = Tim Tzouliadis|titolo = I dimenticati. Storia degli americani che credettero a Stalin|anno = 2001|editore = Longanesi|città = Milano|pp = 16-18}}</ref>
 
La prefazione della sua opera ''Fra gli scogli'' ([[1933]]) costituisce soprattutto un tentativo di giustificare i [[pogrom]] condotti dalla [[Direzione Politica di Stato]] (OGPU). In una lettera aperta inviata al quotidiano di [[Manchester]] ''[[The Guardian]]'' asserì che le notizie di carestie ricorrenti in URSS fossero solo chiacchiere messe in giro con lo scopo di ingannare e sfruttare i lavoratori<ref>[http://www.garethjones.org/soviet_articles/bernard_shaw.htm Letters to the Editor Social Conditions in Russia Recent Visitor's Tribute], The Guardian, 2 marzo 1953</ref>. In un'altra lettera inviata al ''Labour Monthly'', infine, espresse il suo sostegno a Stalin nella campagna di supporto a [[Trofim Denisovič Lysenko]]<ref>Shaw, George Bernard (January 1949), "The Lysenko Muddle", Labour Monthly</ref>, lo scienziato sovietico che criticava la [[genetica]] [[Gregor Mendel|mendeliana]]<ref>Per approfondire, si consulti la voce [[lysenkoismo]]</ref>.
 
== L'influenza di Ibsen e il successo ==
* ''Captain Brassbound's Conversion'' (La conversione del capitano Brassbound, [[1899]]);
* ''Caesar and Cleopatra'' (Cesare e Cleopatra, [[1893]])
* ''[[Santa Giovanna (Shaw)|Santa Giovanna]]'' ([[1923]])
 
== I temi politici e religioso-filosofici ==
* ''The Doctor's Dilemma'' ([[Il dilemma del dottore]], [[1906]]);
* ''Pygmalion'' ([[Pigmalione (Shaw)|Pigmalione]], [[1912]]);
* ''Androcles and the Lion'' ([[Androclo e il leone (commedia)|Androclo e il leone]], [[1913]]);
* ''Man and Superman'' ([[Uomo e superuomo]], [[1903]]);
* ''Back to Matuselah'' (Torniamo a Matusalemme, [[1920]])
== L'ultima produzione ==
L'ultima fase dell'opera di Shaw è caratterizzata da un'accentuata satira politica, che permea gli ultimi drammi:
* ''[[L'imperatore d'America]]'' (''The Apple Cart'', [[1927]]); ed. it. Mondadori, Milano, [[1930]].
* ''Too True to Be Good'' (Troppo vero per essere bello, [[1931]]).
* ''On the Rocks'' (Fra gli scogli, [[1933]]).
* ''[[Idillio villereccio]]'' (''Village Wooing'', [[1934]]).
* ''[[La miliardaria (commedia)|La miliardaria]]'' (''The Millionairess'', [[1935]]).
* ''Genevra'' (Ginevra, [[1938]]).
 
== Bibliografia italiana ==
* George Bernard Shaw, ''Ginevra (Altra bizzarria politica)'', traduzione di [[Paola Ojetti]], [[BMM]], [[1960]].
* George Bernard Shaw, ''Uno sprazzo di realtà (Tragedietta)'', traduzione di Paola Ojetti, BMM, 1960.
* George Bernard Shaw, ''Perché lei non volle (Una commedia in miniatura)'', traduzione di Paola Ojetti, BMM, 1960.
* George Bernard Shaw, ''La professione della signora Warren'', traduzione di Franco De Poli, [[Fratelli Fabbri Editori]], [[Milano]] [[1969]].
* George Bernard Shaw, ''Candida'', traduzione di Franco De Poli, Fratelli Fabbri Editori, Milano 1969.
* George Bernard Shaw, ''Cesare e Cleopatra'', traduzione di Franco De Poli, Fratelli Fabbri Editori, Milano 1969.
 
== Detti famosi presi a prestito ==
* [[Robert Kennedy]] utilizzò come slogan per la propria campagna elettorale del [[1968]], una frase di cui attribuiva la paternità a George Bernard Shaw: «Alcuni uomini vedono le cose così come sono e dicono: "Perché?" Io sogno le cose come non sono mai state e dico: "Perché no?"»{{citazione necessaria}}
* [[Romano Prodi]], durante il confronto elettorale per le [[elezioni politiche italiane del 2006]], citò la frase di George Bernard Shaw «Spesso ci si attacca ai numeri come gli ubriachi si attaccano ai lampioni, non per farsi illuminare ma per farsi sostenere», scatenando la reazione polemica dell'avversario [[Silvio Berlusconi]].
* [[Claudio Baglioni]] in "Qui Dio non c'è" : "Ho vissuto giorni opachi come gli ubriachi usano i lampioni, per sorreggersi non per illuminarsi"
* La famosa definizione di [[scautismo]], affermante che «Gli scout sono bambini vestiti da cretini, guidati da cretini vestiti da bambini» è stata attribuita erroneamente a George Bernard Shaw. In realtà è stata coniata dall'attore [[Jack Benny]].
* [[Giulio Tremonti]], in una intervista concessa ad [[Aldo Cazzullo]] del [[Corriere della Sera]] il 15 settembre [[2009]], cita la frase «I fatti hanno una prerogativa, sono argomenti testardi», generalmente assegnata dai politici italiani<ref>[[Ermete Realacci]], [http://ermeterealacci.ilcannocchiale.it/post/2202314.html ''Cambiamenti Climatici'']</ref><ref>[[Leoluca Orlando]], [http://archiviostorico.corriere.it/2002/maggio/01/Abbado_Palermo_fra_contrasti_politici_co_0_0205011784.shtml ''Abbado a Palermo fra contrasti politici''], [[Corriere della sera]], 1º maggio 2002</ref><ref>[[Enrico La Loggia (1947)|Enrico La Loggia]], [http://wai.camera.it/_dati/leg14/lavori/stencomm/08/indag/parchi_nazionali/2002/1023/pdf001.pdf ''Audizione del ministro per gli affari regionali''], [[Camera dei deputati]], seduta del 23 ottobre 2002</ref> a George Bernard Shaw, attribuendola prima a [[Georg Wilhelm Friedrich Hegel]] e poi a [[Stalin]]. In realtà la frase ''[[q:en:John Adams|Facts are stubborn things]]'' fu coniata dal secondo presidente statunitense, [[John Adams]], durante la difesa dei soldati britannici nel processo sul [[Massacro di Boston]].
* [[Giorgio Gaber]], nel monologo ''Gli inutili'', tratto dall'album ''[[Il teatro canzone]]'' del [[1992]], riformula un detto di George Bernard Shaw («Per giocare a golf non è necessario essere stupidi, però aiuta molto») in questo modo: «[...] e tutti via a sciare e vela, windsurf, equitazione, golf…bello! Secondo me per essere bravi in quegli sport lì non è che bisogna essere proprio imbecilli, però aiuta!».
 
== Curiosità ==
* Fino al [[2016]] è stato l'unica persona ad aver mai vinto sia il [[Premio Nobel per la letteratura|Premio Nobel]], per la letteratura, che il [[Premio Oscar]] (alla miglior sceneggiatura). In quell'anno infatti [[Bob Dylan]] lo eguagliò vincendo anch'egli il Premio Nobel per la letteratura, avendo precedentemente vinto il Premio Oscar alla miglior canzone nel [[2001]].
 
== Note ==
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