Differenze tra le versioni di "Segreto di Stato"

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*Caso Abu Omar: Nel 2008 il governo Berlusconi IV ha confermato il segreto di stato opposto alle indagini sulla collaborazione dei servizi segreti italiani all<nowiki>'</nowiki>''[[extraordinary rendition]]'' compiuta in [[Italia]] da agenti della [[CIA]] nei confronti di Abu Omar. Marco Mancini è stato quindi [[proscioglimento|prosciolto]] per [[improcedibilità]].<ref name=galbiati/>
*[[n:l'archivio segreto di Via Nazionale|L'archivio segreto di Via Nazionale]]: Nel 2009 è stato opposto il segreto di Stato alle indagini sull'archivio di dossier raccolto dal direttore del [[Sismi]] [[Niccolò Pollari]] in un "ufficio riservato" di via Nazionale a Roma, spiando a partire dal 2001, intensamente fino al 2003 e poi saltuariamente fino al 2006, quattro procure della Repubblica (Milano, Torino, Roma e Palermo), 203 giudici di 12 paesi europei (di cui 47 italiani), giornalisti e politici dell'opposizione di centrosinistra, sorvegliandone le iniziative, intimidendoli con operazioni di disinformazione, fino a screditarli con manovre "anche traumatiche", secondo la definizione dei giudici inquirenti.<ref name=rep/>
* Scandalo Telecom-Sismi: Il 22 dicembre 2009, anche a seguito della sentenza 124/2009 della [[Corte Costituzionale]], il governo ha posto il segreto di stato sulle indagini sui dossier illegali di [[Telecom]], per i quali era indagato l'ex numero due del [[Sismi]], [[Marco Mancini (agente segreto)|Marco Mancini]]<ref name=galbiati>{{collegamento interrotto|1=[http://www.difesa.it/Sala+Stampa/Rassegna+stampa+On-Line/PdfNavigator.htm?DateFrom=06-01-2010&pdfIndex=46 Walter Galbiati, "Governo, segreto di Stato sui dossier illegali di Telecom", ''La Repubblica'', 6 gennaio 2010] |date=gennaio 2018 |bot=InternetArchiveBot }}</ref>. Secondo il governo<ref>Lettera n. 52280/181.6/2/07.XI.I del 22 dicembre 2009 al GIP di Milano dr.ssa Mariolina Panasiti, in riferimento all'ordinanza della stessa del 13 novembre 2009</ref>, le richieste a Marco Mancini si riferirebbero ad "argomenti riguardanti rapporti tra servizi di informazioni italiani e stranieri; assetti organizzativi del [[Sismi]] e qualifiche e incarichi ricoperti dai suoi dirigenti; rapporti di dipendenti del [[Sismi]] con soggetti esterni al servizio stesso; ordini e direttive interni riguardanti rapporti con soggetti esterni; profili attinenti a modalità e ad obiettivi operativi; contenuto dei rapporti con informatori e criteri di gestione degli stessi", ossia le "relazioni internazionali tra servizi di informazione e gli ''[[interna corporis]]'' degli organismi informativi", il disvelamento delle quali "potrebbe da un lato minare la credibilità degli organismi informativi nei rapporti con le strutture collegate, dall'altro pregiudicarne la capacità ed efficienza operativa con grave nocumento per gli interessi dello Stato". L'apposizione del segreto di stato potrebbe portare velocemente al [[proscioglimento]] di Mancini per [[improcedibilità]], come avvenuto nel [[caso Abu Omar]]<ref name=galbiati/>
* L'arsenale della Maddalena: Nel [[1994]], durante la [[guerra dei Balcani]], una nave carica di armi partita dall'ex Unione Sovietica con destinazione i Balcani, fu intercettata nel Canale d'Otranto e venne sequestrato il carico. Il tribunale di Torino ne aveva ordinato la distruzione. L'arsenale sequestrato nell'Adriatico, formato da 400 missili [[Fagot]] con 50 postazioni di tiro, 30&nbsp;000 fucili d'assalto[[AK-47]], 5&nbsp;000 razzi [[Katjuša (lanciarazzi)|katiuscia]], 11&nbsp;000 razzi anticarro, 32 milioni di cartucce per i fucili; era custodito nell'[[Isola Santo Stefano|isola di Santo Stefano]]. Contenuti in casse, accatastate su più file, inventariate in un lungo elenco, l'originale al tribunale di Torino, le copie presso i comandi militari. Nel mese di maggio 2011 missili, razzi e kalashnikov sono stati portati via dal bunker, consegnati dalla Marina all'Esercito, sbarcati nel Lazio, e non se ne ha più notizia.[http://www.corriere.it/cronache/11_luglio_19/pinna-missili-maddalena_380da9c6-b1cf-11e0-962d-4929506ed0a9.shtml]
 
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