Differenze tra le versioni di "Filippo Luigi Polidori"

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{{Bio
{{Biografia
|Nome= Filippo Luigi Polidori
|Cognome = Polidori
|Sesso= M
|Attività= scrittore
|Epoca = 1800
|Nazionalità = italiano
|LuogoNascita= Fano
|GiornoMeseNascita = 23 febbraio
Tornato a Fano nel 1848 (dove era rientrato per brevi soggiorni nel 1839 e nel 1847), Polidori fu uno degli organizzatori locali delle prime e ultime libere elezioni dello [[Stato Pontificio]], e coprì l'incarico di segretario del comitato elettorale del collegio fanese-fossombronense. Sul finire di quell'anno fu chiamato a Roma da [[Terenzio Mamiani]], ministro dell'interno, per assumere il compito di compilatore della "Gazzetta Ufficiale". Mantenne l'impiego per circa un anno, la soppressione degli incarichi da parte del governo papalino lo indusse a tornare a Firenze.<ref name=":2">{{Cita libro|autore=Marco Severini|titolo=Diario di un repubblicano: Filippo Luigi Polidori e l'assedio francese alla Repubblica romana del 1849|anno=2002|editore=Affinità elettive|città=Ancona|p=5|ISBN=8873260128}}</ref>
 
Quattro anni dopo, perse l'unico figlio, Durante, ventitreenne, dopo che nel 1824 e nel 1827 si era visto strappare due figlie in tenera età; nel 1857 gli morì invece la moglie. Nonostante brevi soggiorni nella città natale, Polidori rimase a Firenze fino al 1859, anno in cui si risposò e ricevette incarichi dal nuovo governo toscano: inizialmente fu aggregato alla Biblioteca "Riccardiana" e poi venne nominato direttore dell'Archivio di Stato di Siena. In questa città intraprese opere come gli "Statuti sienesi dei secoli XIII e XIV in lingua volgare" (4 voll., poi rimasta incompiuta) e l'edizione dell' "Istoria della Tavola Ritonda", completata in seguito da Luciano Banchi.<ref name=":2" />
 
Nel 1862 fu nominato cavaliere dei signori Maurizio e Lazzaro e presidente, per la sezione storico-archeologica, del X Congresso degli Scienziati italiani che si tenne a Siena, mentre nell'anno successivo fu eletto vice-bibliotecario onorario della municipalità di Fano presso la [[Biblioteca Federiciana]] insieme a [[Michelangelo Lanci]], e confermato capo ufficio dell'Archivio di Siena da Vittorio Emanuele II.<ref name=":3">{{Cita libro|autore=Marco Severini|titolo=Diario di un repubblicano: Filippo Luigi Polidori e l'assedio francese alla Repubblica romana del 1849|anno=2002|editore=Affinità elettive|città=Ancona|p=6|ISBN=8873260128}}</ref>
 
Nel 1865, tornato a Firenze, vi trovò improvvisamente la morte il 12 ottobre, in seguito a congestione polmonare. Fu sepolto a San Miniato al Monte. Morì lasciando inediti "Statuti senesi" e il "Commentario della vita e delle opere di Sebastiano Ciampi", ma completando, tra l'altro, l'edizione delle "Poesie" di [[Gabriello Chiabrera]] e due volumi delle "Lettere" di [[Paolo Sarpi]], entrambi per l'editore Barbera.<ref name=":3" />
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