Differenze tra le versioni di "Bagnomaria"

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Per preparare un bagnomaria, si prepara anzitutto il composto da sottoporre al trattamento all'interno di un recipiente. Quindi si riempie di liquido, in genere [[acqua]], un altro recipiente di forma e dimensioni adatte a contenere il primo recipiente in modo agevole e sicuro. Si mette il primo dentro il secondo e quest'ultimo sul fuoco o direttamente in [[forno]]<ref>[http://cucina.corriere.it/scuola-di-cucina/cucina-al-vapore/145/cottura-bagnomaria_338ddad2-1b09-11df-af4a-00144f02aabe.shtml Cottura a bagnomaria - Corriere della Sera<!-- Titolo generato automaticamente -->]</ref>.
 
In ogni caso,il [[calore]] mantiene calda l'acqua e a partire da questa il calore si trasferisce lentamente al composto, in modo delicato e ben controllabile. La tecnica richiede tempi lunghi, ma è molto usata in pasticceria. Consente,infatti, di avere un maggior controllo sul grado di cottura di alcuni composti che altrimenti patirebbero degli sbalzi di calore violenti, come alcuni a base di uova, miele, zucchero. Tra le preparazioni più note ricordiamo il [[pan di Spagna]], il [[torrone]], i [[Budino|budini]] della famiglia delle ''crème caramel'', in alcuni casi il [[Caramello|caramello biondo]], e alcune ricette di [[marmellata]].
Il bagnomaria è usato anche per rendere nuovamente fluido il miele cristallizzato.
 
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