Differenze tra le versioni di "Accordi di Évian"

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La situazione in Algeria intanto peggiorava, con la fusione di vari movimenti estremistici, che diedero vita all'[[Organisation armée secrète|Organisation de l‘Armèe secrete]] (OAS). Le trattative erano difficili per varie questioni: inanzitutto quella del Sahara. De Gaulle, aveva dichiarato che quello del Sahara era un problema indipendente dall’Algeria, ma la delegazione algerina aveva ribattuto che la regione era parte integrante dell’Algeria, e come tale doveva essere inclusa negli accordi. Altro punto spinoso era il problema della minoranza europea presente nel paese, e su questo punto le divergenze erano troppo ampie.<ref>{{Cita libro|autore=P. Henissart|titolo=OAS L’ultimo anno dell’Algeria francese|anno=1970|editore=Garzanti}}</ref>
 
A questo punto delle trattative di pace condotte su suolo francese, vista la necessità di trovare velocemente un accordo prima che l'OAS facesse crollare l'ordine interno in Algeria, Francia ed Algeria chiesero alla Svizzera di intervenire nel ruolo di mediatrice. Il Consigliere federale Max Petitpierre, capo del Dipartimento politico federale (oggi [[Dipartimento federale degli affari esteri|DFAE]]) si dichiarò pronto ad assumere questo incarico, che ben si inseriva nella sua visione di una «politica di neutralità attiva».<ref>{{Cita web|url=http://dodis.ch/it/dossier-tematici/d-dossier-50-jahre-abkommen-von-evian-und-kriegsende-algerien|titolo=e-Dossier: 50 anni fa, gli Accordi di Evian e la fine della guerra in Algeria|sito=Diplomatische Dokumente der Schweiz|accesso=|urlmorto=sì|urlarchivio=https://web.archive.org/web/20160708095408/http://www.dodis.ch/it/dossier-tematici/d-dossier-50-jahre-abkommen-von-evian-und-kriegsende-algerien|dataarchivio=8 luglio 2016}}</ref><ref>{{Cita pubblicazione|autore=Olivier Long|titolo=Contribution suisse à la préparation de la négociation entre la France et le Gouvernement provisoire de la République Algérienne - Des premiers sondages à la Conférence d'Evian (novembre 1960 - 20 mai 1961)|volume=CH-BAR E 2001(E)1976/17/ vol. 263|url=http://db.dodis.ch/document/9709#}}</ref> L'8 gennaio 1961, in Francia, venne indetto un [[referendum sull'autodeterminazione in Algeria]]. A seguito del risultato favorevole, il giorno dopo, la Francia rinnovò i contatti con il FLN, attraverso il diplomatico [[Svizzeri|svizzero]] Olivier Long e il rappresentante algerino presso [[Roma]], Tayeb Boulahrouf. Vi furono due incontri segreti fra i negoziatori francesi e gli algerini, poi resi pubblici, che ebbero luogo dal 20 maggio al 13 giugno 1961 ad Évian, e successivamente dal 20 al 28 luglio dello stesso a [[Lugrin]].
 
Il 18 marzo 1962, le delegazioni francesi e algerine si incontrarono ad Evian, dove firmarono gli accordi sulla cessazione delle ostilità e sui futuri assetti geopolitici delle due nazioni.
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