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A vario titolo, Heidegger ha dato spunto ad altri pensatori come [[Umberto Galimberti]], [[Emanuele Severino]], [[Emil Cioran]],<ref>Quest'ultimo reputava fondamentale la scoperta di Heidegger e aver letto le sue opere; ma, di fronte all'estremo tecnicismo del tedesco affermava paradossalmente che «Heidegger mi ha insegnato come "non" si deve scrivere».</ref> [[Jean-Paul Sartre]], [[Albert Camus]],<ref>L'esistenzialismo francese di [[Jean-Paul Sartre|Sartre]] e [[Albert Camus|Camus]] in seguito si distaccherà notevolmente da quello heideggeriano.</ref> [[Alexandre Kojève]], [[Georges Bataille]], [[Herbert Marcuse]]<ref>Denis Hollier, ''Plenty of Nothing'', in Hollier (ed.), ''A New History of French Literature'' (Cambridge, Massachusetts, Harvard University Press, 1989), pp. 894–900.</ref>, [[Michel Onfray]].<ref>M. Onfray, ''Trattato di ateologia'', pag. 72: «Venire al mondo significa scoprire di ''essere per la morte''; essere per la morte significa vivere giorno per giorno la delusione della vita. Solo la religione dà l'impressione di arrestare il movimento. In realtà lo accelera».</ref>
 
=== Ispiratori di Heidegger ===
{{Citazione|Compagno di ricerca è stato il giovane Lutero e modello Aristotele che quello odiava. Alcune scosse le diede Kierkegaard, e gli occhi me li ha aperti Husserl.|Martin Heidegger, ''Hermeneutik der Faktizität'', in GA 63, p. 5; trad. it. di Gennaro Auletta in Martin Heidegger ''Ontologia. Ermeneutica dell'effettività'', Napoli, Guida, 1992, p. 13|Begleiter im Suchen war der junge Luther und Vorbild Aristoteles, den jener haßte. Stöße gab Kierkegaard, und die Augen hat mir Husserl eingesetzt.|lingua=de}}
Sugli anticipatori e le ascendenze [[teologia|teologiche]] che possano aver ispirato il pensiero di Heidegger, oltre agli interpreti già citati, soprattutto [[Hans-Georg Gadamer]] ha evidenziato la nota mistico-religiosa che risuona spesso nelle sue pagine, dovuta in particolare all'influenza esercitata su di lui da [[San Paolo]] e dal giovane [[Lutero]], nonché da altri esponenti del misticismo tedesco come [[Angelus Silesius]] e i renano-fiamminghi. La stessa avversione di Heidegger verso l'[[oggettivismo]] e la [[metafisica]] sarebbe nata dall'idea che questa sia stata inquinata dal concetto greco dell'[[Essere]], e quindi resa incapace di pensare la visione [[cristianesimo|cristiana]] dell'''[[Escatologia|Eschaton]]''.<ref>H. G. Gadamer, ''I sentieri di Heidegger'', trad. it., Marietti, 1987.</ref>
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