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== Composizione e storia esecutiva ==
Dopo il discreto successo de ''[[I due Foscari]]'' al teatro Argentina, Verdi fu a Milano per un'opera vecchia e un'opera nuova. All'apertura della [[Stagioni liriche del Teatro alla Scala|stagione di carnevale 1845]] (ovvero il 26 dicembre [[1844]]) provvidero ''[[I Lombardi alla prima crociata]]''. Qualche settimana dopo, la sera del 15 febbraio 1845, andò in scena ''Giovanna d'Arco'', che [[Temistocle Solera]], su commissione del Teatro alla Scala, aveva tratto dal [[dramma]] di [[Friedrich Schiller|Schiller]] ''[[La verginePulzella d'Orléans (dramma)|La Pulzella d'Orléans]]''. Solera ridusse a cinque i personaggi, che nel dramma di Schiller erano venticinque, e, mentre nel dramma originario Giovanna d'Arco si innamora di un nemico inglese, nell'adattamento di Solera la protagonista s'innamora del re francese [[Carlo VII di Francia|Carlo VII]]<ref>{{Cita|Mila 2013|p. 272.}}</ref>. Il libretto di Solera è stato definito «un cumulo d'incongruenze e un'offesa continua al buon gusto artistico e alla verità storica»<ref>Carlo Gatti, ''Giuseppe Verdi'', vol. I, Alpes, Milano 1931, p. 243; citato in {{Cita|Mila 2013|p. 272.}} Mila tuttavia precisa che la morte in battaglia della protagonista (circostanza in stridente contrasto con la verità storica) figura già nel dramma di Schiller.</ref>. Verdi iniziò a comporre questa sua nuova opera il 9 dicembre 1844, e terminò la composizione il 6 gennaio 1845; iniziò a strumentarla il 12 gennaio, mentre erano già in corso le prove<ref>{{Cita|Mila 2013|p. 271.}}</ref>.
 
Gli interpreti principali erano [[Erminia Frezzolini]], [[Antonio Poggi]] e [[Filippo Colini]]. L'opera ebbe all'[[Lista delle prime assolute al Teatro alla Scala|esordio scaligero]] un buon successo e le recensioni dell'epoca registrano molti elogi soprattutto per la ''performance'' della Frezzolini. Venne poi rappresentata a Firenze (dove inizialmente non piacque), a [[Senigallia]], dove ottenne grande successo di pubblico, e a Roma, dove il titolo fu cambiato in ''Orietta di Lesbo'' e l'ambientazione mutata per motivi di censura, intendendosi evitare di mettere in scena una santa cristiana<ref>{{Cita|Mila 2013|pp. 287-8.}}</ref>.
Il 7 dicembre 2015, serata inaugurale della stagione scaligera 2015-2016, [[Riccardo Chailly]] ha diretto ''Giovanna d'Arco'' (assente alla Scala dal 23 settembre 1865), per la regia di Moshe Leiser e Patrice Caurier. Trasmessa in diretta da [[Rai 5]], è stata vista da 316.000 spettatori. Interpreti [[Anna Jur'evna Netrebko|Anna Netrebko]], [[Francesco Meli]], mentre il baritono Carlos Álvarez, ammalato di bronchite, è stato sostituito da Devid Cecconi.
 
In concomitanza con la rinascita dell'opera verdiana ''Giovanna d'Arco'', il Centro Studi Piemontesi di Torino ha inteso celebrare la riscoperta del personaggio storico pubblicando nel dicembre 2015 uno studio di Patrizia Deabate sul colossal ''Giovanna d'Arco'' (1913) interpretato da [[Maria Jacobini]] e diretto da U. M. Del Colle e [[Nino Oxilia]]: film che nel 1914, col titolo ''Joan of Arc'', aveva ottenuto negli Stati Uniti un successo paragonabile a quello della coeva produzione torinese ''[[Cabiria]]'' di [[Gabriele D'Annunzio]] e [[Giovanni Pastrone]].<ref>{{Cita pubblicazione|autore=Patrizia Deabate|titolo=Maria Jacobini in Joan of Arc (1913): un successo del cinema muto da Torino agli Stati Uniti|rivista=«Studi Piemontesi»|volume=XLIV,|numero=fasc. 2, dicembre 2015, pp. 385-391.}}</ref>
 
== Critica ==
Utente anonimo