Celti: differenze tra le versioni

50 byte aggiunti ,  4 anni fa
Annullata la modifica 94491858 di 151.41.48.5 (discussione), riportata alla versione precedente di Adalhard Waffe]]
Etichette: Modifica da mobile Modifica da web per mobile
(Annullata la modifica 94491858 di 151.41.48.5 (discussione), riportata alla versione precedente di Adalhard Waffe]])
Etichetta: Annulla
=== L'apogeo (IV-III secolo a.C.) ===
[[File:Celts in III century BC.jpg|thumb|upright=1.8|La diffusione dei Celti in Europa all'epoca dell'apogeo della loro civiltà ([[III secolo a.C.]]<ref>Villar, cit., p. 446; Bernard Comrie, ''La famiglia linguistica indoeuropea'', in Anna Giacalone Ramat-Paolo Ramat, ''Le lingue indoeuropee'', p. 377.</ref>)]]
I Celti toccarono il loro apogeo tra la seconda metà del [[IV secolo a.C.|IV]] e la prima metà del [[III secolo a.C.]] In quell'epoca, la lingua e la cultura celtica costituivano l'elemento più diffuso e caratteristico dell'intera Europa<ref name="Villar444" />, interessando una vasta e ininterrotta area che andava dalle Isole Britanniche all'Italia settentrionale e dalla Penisola Iberica al bacino del Danubio. Gruppi isolati, inoltre, si erano spinti ancor più a sud, come i [[Galli Senoni]] nell'Italia centrale e - soprattutto - i Galati in Anatolia.
 
Le varie popolazioni costituivano un'unità culturale e linguistica, ma non politica; al loro interno, già le fonti antiche individuavano diversi gruppi principali di tribù: i [[Britanni]] ([[Isole britanniche]]), i [[Celtiberi]] ([[Penisola iberica]]), i [[Pannoni]] ([[Pannonia]]), i [[Galati]] ([[Anatolia]]) e i [[Galli]] ([[Gallie]]); questi ultimi erano a loro volta ripartiti in vari gruppi, tra i quali spiccavano i [[Belgi]], almeno in parte mescolati con elementi [[germani]]ci, gli [[Elvezi]], posti all'estremità orientale della Gallia e a contatto con i [[Reti]], popolo non [[indoeuropei|indoeuropeo]] della regione [[alpi]]na orientale, e i [[Galli cisalpini]] dell'Italia settentrionale.