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Specificazione all' Esodo
{{Citazione|Il serpente rappresenta la libido che si introverte. Attraverso l'introversione si viene fecondati da Dio, ispirati, ri-procreati e rigenerati|Carl Gustav Jung, ''La libido, simboli e trasformazioni'', traduzione di Girolamo Mancuso, Newton, 2006 (1912), p. 331}}
 
Fin dall'antichità, il serpente è stato considerato simbolo di trasformazione grazie alla sua capacità di mutare pelle, ed è stato associato al benessere fisico, spirituale e all'illuminazione. Il [[Bastone di Asclepio]], simbolo della moderna medicina, e il [[Caduceo]] di [[Hermes]], messaggero degli dèi (cioè mediatore fra l'umano e il divino), presentano rispettivamente uno e due serpenti che si avvolgono attorno ad un bastone. Quest'associazione fra bastone e serpente, senza tuttavia riferirsi al concetto della kundalini, compare anche in altre narrazione mitologiche, come quella descritta nell'Antico Testamento:
{{Citazione|Il Signore gli disse: "Che hai in mano?". Rispose: "Un bastone". Riprese: "Gettalo a terra!". Lo gettò a terra e il bastone diventò un serpente, davanti al quale Mosè si mise a fuggire. Il Signore disse a Mosè: "Stendi la mano e prendilo per la coda!". Stese la mano, lo prese e diventò di nuovo un bastone nella sua mano.|''[[Libro dell'Esodo|Esodo]]'', 4, 2-4}}
 
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