Differenze tra le versioni di "Presidenza di Franklin Pierce"

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| [[George Parker Scarburgh]] || 8 maggio 1855|| 11 aprile 1861<ref>[http://www.fjc.gov/servlet/nGetInfo?jid=3258&cid=999&ctype=cosj&instate=na Federal Judicial Center entry on George Parker Scarburgh]</ref>
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[[File:Harvard Daguerreotypes - bMS Am 1838 (994.7) - Dorothea Dix.jpg|thumb|[[Dagherrotipo]] che ritrae [[Dorothea Dix]] tra il 1848 e il 1849.]]
 
== Politica economica e provvedimenti interni ==
[[File:Harvard Daguerreotypes - bMS Am 1838 (994.7) - Dorothea Dix.jpg|thumb|Un [[Dagherrotipo]] che ritrae [[Dorothea Dix]] tra il 1848 e il 1849.]]
{{vedi anche|Economia degli Stati Uniti d'America}}
Pierce utilizzò frequentemente il proprio diritto di [[veto]] contro le proposte di miglioramenti strutturali interni agli Stati finanziati a livello federale. Il primo progetto di legge su cui porrà il veto avrebbe dovuto stanziare fondi per la creazione di nuovi [[manicomi]], una causa sostenuta dalla riformatrice sociale [[Dorothea Dix]]. Nel porre il veto
{{vedi anche|Storia della politica estera statunitense}}
L'amministrazione Pierce fi sempre in linea con il movimento espansionista "Young America", con il suo esponente di punta [[William Marcy]] che venne a ricoprire l'incarico di [[Segretario di Stato degli Stati Uniti d'America|Segretario di Stato]]. Questi cercò di presentare al mondo un'immagine repubblicana tipicamente americana; farà emettere una circolare di raccomandazione secondo cui tutti i diplomatici statunitensi avrebbero sempre dovuto indossare "''l'abito semplice di un cittadino americano''" invece delle elaborate [[uniforme diplomatica|uniformi]] ancora altamente in voga nelle maggiori corti reali europee; solo coloro che possedevano la [[cittadinanza]] poterono lavorare nei [[consolato (diplomazia)|consolati]]<ref>Wallner (2007), pp. 25–32; Gara (1991), p. 128.</ref>.
 
Marcy ricevette lodi internazionali per la sua lettera di 73 pagine che difendeva a spada tratta il rifugiato Martin Koszta - che aveva partecipato alla [[rivoluzione ungherese del 1848]] - il quale era stato catturato all'estero a metà del 1853 dal governo dell'[[impero austro-ungarico]] nonostante la sua ferma intenzione di diventare un cittadino degli Stati Uniti<ref>Wallner (2007), pp. 61–63; Gara (1991), pp. 128–29.</ref>.
{{Immagine multipla
| allinea = right
| didascalia2 = L'allargamento territoriale degli Stati Uniti, l'acquisto di Gadsden viene mostrato in rosso-arancio
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Marcy ricevette lodi internazionali per la sua lettera di 73 pagine che difendeva a spada tratta il rifugiato Martin Koszta - che aveva partecipato alla [[rivoluzione ungherese del 1848]] - il quale era stato catturato all'estero a metà del 1853 dal governo dell'[[impero austro-ungarico]] nonostante la sua ferma intenzione di diventare un cittadino degli Stati Uniti<ref>Wallner (2007), pp. 61–63; Gara (1991), pp. 128–29.</ref>.
=== Relazioni con il Messico: acquisto Gadsden ===
{{vedi anche|Acquisto Gadsden}}
 
Tuttavia Buchanan non avrà alcuna fortuna nel tentativo di convincerli a rinunziare ai loro possedimenti nella regione. Il trattato con il Canada verrà alfine ratificato dal Congresso, dal [[parlamento del Regno Unito]] e dalle legislature coloniali canadesi<ref>Holt (2010), loc. 916-917.</ref>.
[[File:A complete geography (1902) (14768797192).jpg|thumb|La [[Capitaneria generale di Cuba]] (al centro) e [[Porto Rico]] (in alto a destra) con la loro rispettiva ubicazione nel [[Mare Caraibico]] (in basso a sinistra).]]
=== Relazioni con l'impero spagnolo: Cuba e manifesto di Ostenda ===
[[File:A complete geography (1902) (14768797192).jpg|thumb|La [[Capitaneria generale di Cuba]] (al centro) e [[Porto Rico]] (in alto a destra) con la loro rispettiva ubicazione nel [[Mare Caraibico]] (in basso a sinistra).]]
{{vedi anche|Presidenza di Millard Fillmore#Cuba e impero spagnolo}}
Come avevano già tentato molti dei suoi predecessori anche Pierce sperò di annettere la [[Capitaneria generale di Cuba]] togliendola dal dominio dell'[[impero spagnolo]]; l'isola, che possedeva ricche [[piantagioni]] di [[zucchero]], deteneva difatti una posizione altamente strategica nei [[Caraibi]] e rappresentava la concreta possibilità di poter diventare un nuovo [[Stati federati degli Stati Uniti d'America|Stato federato]] schiavista<ref>Holt, pp. 59-60.</ref>.
 
Questo contribuirà pertanto a screditare l'intera politica espansionista propugnata dalla teoria del "[[Destino manifesto]]" e che il [[Partito Democratico (Stati Uniti d'America)|Partito Democratico]] aveva già spesso sostenuto, soprattutto durante la [[presidenza di James Knox Polk]]<ref name=wallner13157gara14955>Wallner (2007), pp. 131–157; Gara (1991), pp. 149–155.</ref>.
[[File:Commodore Matthew Calbraith Perry.png|thumb|Il [[Commodoro]] [[Matthew Perry (ufficiale di marina)|Matthew Perry]].]]
 
Tutto il lavorio intrapreso dietro le quinte si risolverà senza alcun esito apprezzabile, un nulla di fatto che però si trascinerà ancora per quasi mezzo secolo fino ad esplodere con la [[guerra ispano-americana]] del 1898 nel corso della [[presidenza di William McKinley]].
=== Altre questioni ===
Pierce favorirà l'espansione e una sostanziale riorganizzazione dell'[[United States Armed Forces]]. Il [[Segretario alla Guerra degli Stati Uniti d'America|Segretario alla Guerra]] [[Jefferson Davis]] e il [[Segretario alla Marina degli Stati Uniti d'America|Segretario alla Marina]] [[James Cochran Dobbin]] trovarono rispettivamente l'[[United States Army]] e la [[United States Navy]] in assai cattive condizioni, con forze insufficienti, una forte riluttanza ad adottare nuove tecnologie e una gestione altamente inefficiente<ref>Wallner (2007), pp. 40–43.</ref>.
 
[[File:Commodore Matthew Calbraith Perry.png|thumb|Il [[Commodoro]] [[Matthew Perry (ufficiale di marina)|Matthew Perry]].]]
Sotto l'amministrazione di Pierce il [[Commodoro]] [[Matthew Perry (ufficiale di marina)|Matthew Perry]] visiterà ripetutamente il [[Giappone]] attraverso apposite spedizioni (un'impresa originariamente già pianificata nel corso della precedente [[presidenza di Millard Fillmore]]) nel tentativo di estendere il commercio americano in [[Estremo Oriente]]<ref>Gara (1991), p. 134.</ref>.
 
 
== Dibattito sulla schiavitù e Bleeding Kansas ==
[[File:Missouri Compromise Line.svg|thumb|{{legend|#002255|Stati liberi agli inizi del 1850}} {{legend|#d40000|Stati schiavisti (compreso il [[Texas]] ma senza il [[Nuovo Messico]])}}{{legend|#cccccf|Territori (compreso il territorio al confine messicano dell'[[acquisto Gadsden ]])}} {{legend|#008800|Parallelo 36°30' Nord, linea di confine del ''[[Compromesso del Missouri]]''}}]]
{{vedi anche|Abolizionismo negli Stati Uniti d'America|Bleeding Kansas|Schiavitù negli Stati Uniti d'America|Presidenza di Millard Fillmore#Affari interni}}
[[File:Missouri Compromise Line.svg|thumb|{{legend|#002255|Stati liberi agli inizi del 1850}} {{legend|#d40000|Stati schiavisti (compreso il [[Texas]] ma senza il [[Nuovo Messico]])}}{{legend|#cccccf|Territori (compreso il territorio al confine messicano dell'[[acquisto Gadsden ]])}} {{legend|#008800|Parallelo 36°30' Nord, linea di confine del ''[[Compromesso del Missouri]]''}}]]
Nel suo discorso inaugurale Pierce espresse la speranza che il ''[[Compromesso del 1850]]'' avrebbe una volta per tutte potuto mettere fine all'annosa questione della schiavitù nei territori la quale questione, trascinandosi oramai da decenni, non aveva fatto altro che radicalizzare le contrapposte posizioni.